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Cari Connazionali,

quella del 2 giugno è la più importante ricorrenza istituzionale del nostro Paese perché in questa data celebriamo la fondazione stessa della Repubblica, basata sui valori della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza e della pacifica convivenza tra i popoli. Proprio quei valori, quindi, che ci uniscono profondamente al grande Paese che ci ospita, gli Stati Uniti.

Ecco perché per noi qui – e per le decine di milioni di persone che in un modo o nell’altro sono figlie sia dell’uno che dell’altro Paese – la festa nazionale assume un valore ancora più forte. Si tratta quindi anche di un’occasione per celebrare valori condivisi e una comune visione delle relazioni internazionali; un momento per festeggiare la profonda amicizia tra Italia e Stati Uniti.

Il 68mo anniversario della Repubblica diventa, all’estero, anche un’occasione per celebrare l’identità di italiani e di italo-americani, e di sentire l’orgoglio di discendere o provenire da un grande Paese e da una incomparabile cultura.

Ma non c’è cultura e non c’è identità senza lingua. Voglio cogliere l’occasione di questo mio messaggio per il 2 giugno per ribadire il mio appello a tutti – italiani, italo-americani ed italofili – per una grande mobilitazione per la promozione della lingua italiana negli Stati Uniti. Si tratta di una sfida che passa nell’immediato anche attraverso il definitivo ristabilimento – un volta raggiunta la sua autosostenibilità – dell’esame di Advanced Placement di Italiano. Ci stiamo avvicinando all’obiettivo, e sento che ce la faremo. Ma non dobbiamo risparmiare tutti gli sforzi per ridare alla nostra lingua la posizione che merita in America. Il mio grazie va a tutti coloro – gli insegnanti, i rappresentanti della collettività, gli enti e le associazioni italiane e italo-americane – che stanno sostenendo questo impegno a favore dell’italiano.

Cari connazionali, il nostro Paese sta attraversando una fase molto importante di riforma e rilancio dell’economia e di ritrovamento di quella fiducia in noi stessi che dobbiamo dare soprattutto alle nuove generazioni. Tutti – residenti in Patria e all’estero – possiamo contribuire al grande sforzo in atto. So, perché in tanti me lo avete detto, che non farete mancare il vostro apporto.

L’Italia – ben consapevole delle difficoltà economiche che incontrano molti cittadini, in particolare i giovani – intende promuovere durante il nostro semestre di presidenza UE politiche volte alla crescita economica e all’occupazione; ricordando come anche la nostra costituzione sancisce il principio che “l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”. Anche in questa prospettiva il governo italiano darà il suo massimo sostegno ai negoziati per l’aerea di libero scambio TTIP: un grande accordo economico e commerciale che porterà benefici ad entrambe le sponde dell’Atlantico.

Ci aspettano importanti appuntamenti internazionali come – appunto – il  semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea, a partire dal prossimo luglio, in cui intendiamo imprimere un rinnovato spirito europeista e solidale a quel grande sistema di integrazione continentale che è l’UE.

Ci attende inoltre l’Esposizione Universale di Milano 2015, un evento di portata mondiale dedicato alle sfide della nutrizione e della sostenibilità. EXPO Milano 2015 porrà a partire dal 1 maggio del prossimo anno l’Italia al centro di un dibattito fondamentale per l’avvenire del pianeta, su temi come quello del cibo e della salute, che ci vedono all’avanguardia da sempre. Vi invito fin da ora a programmare una vista ad EXPO e, al tempo stesso, alle straordinarie bellezze del nostro Paese.

Cari connazionali, nell’augurare a tutti una buona festa della Repubblica – che ci faccia ricordare il significato profondo di quello che oggi celebriamo – colgo l’occasione per ringraziare tutti (italiani di prima generazione, discendenti, italo-americani e amici dell’Italia), per la straordinaria collaborazione che offrite a tutta la rete diplomatico-consolare italiana negli Stati Uniti. E vi ribadisco il nostro impegno continuo dell’Ambasciata, della rete consolare per sostenervi nei vostri sforzi e nella vita quotidiana. Vorrei anche ringraziarvi per il grande contributo che il vostro sacrificio, il vostro lavoro, i vostri studi, la vostra ricerca e la vostra creatività, offrono all’Italia e alla sua immagine e reputazione in questo Paese.

Viva l’Italia, Viva gli Stati Uniti d’America, viva gli Italiani di America!

 

 

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