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(NoveColonne ATG) Roma – “Nel celebrare il 69esimo anniversario della Repubblica, rivolgo anzitutto il mio pensiero deferente alla memoria dei militari italiani che hanno perso la vita al servizio della Patria. Ieri, nel lungo e travagliato percorso che ha reso l’Italia una nazione libera, democratica e in pace. Oggi, in Paesi attraversati da conflitti e devastazioni, in aiuto a popolazioni sofferenti che nella presenza delle Forze Armate italiane ritrovano la fiducia nel futuro e la speranza per un mondo migliore. Il loro sacrificio costituisce risorsa morale delle nostre Forze Armate. Un bene prezioso che avvertiamo maggiormente quando, come in questo periodo, assistiamo ad ingiustizie e barbarie che pensavamo ormai definitivamente superate”: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, in occasione della festa della Repubblica. Mattarella, che per la prima volta celebra questa ricorrenza in veste di capo dello Stato, sottolinea che “l’Italia intera esprime stima e gratitudine a voi tutti che continuate a mantenere vive le tradizioni militari di dedizione e impegno, a fortificare i valori della Repubblica, ad esaltare l’amore di Patria. Alle grandi sfide emergenti le Forze Armate italiane sanno rispondere con concretezza ed entusiasmo, attraverso una radicale ed innovativa revisione dello strumento militare come quella di recente avviata, tesa alla razionalizzazione interforze e all’integrazione europea”. “A voi uomini e donne di ogni Arma e alle vostre famiglie che condividono quotidianamente queste realtà di impegno e di sacrificio – aggiunge il capo dello Stato -, va il plauso incondizionato dei cittadini, la riconoscenza delle popolazioni presso le quali ogni giorno prestate la vostra opera di protezione e di assistenza. A voi va egualmente il rispetto dei Paesi amici e della comunità internazionale che di tale opera hanno imparato ad apprezzare sul campo l’alto valore e l’efficacia”. Mattarella ha reso omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria. Il capo dello Stato, accompagnato dal ministro della Difesa Roberta Pinotti e dal generale Graziano, ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato con Bandiera e Banda. Al termine della rassegna, il presidente ha deposto una corona d’alloro al Milite Ignoto, alla presenza del presidente del Senato Pietro Grasso, della presidente della Camera Laura Boldrini, del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del presidente della Corte Costituzionale Alessandro Criscuolo. Il presidente Mattarella ha poi assistito alla parata militare ai Fori Imperiali. Durante la parata, mentre sfilava il Reggimento San Marco, dal pubblico è scattato un applauso per i due marò sotto inchiesta in India, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. “Sicuramente – sono state le parole dello speaker – Massimiliano e Salvatore ci stanno seguendo”. Mattarella, in un messaggio al ministro Pinotti, ha poi espresso “il più sentito apprezzamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento che ha messo in giusta luce, nell’anniversario fondativo della Repubblica, il contributo ai valori della nostra convivenza civile quotidianamente offerto dalle donne e dagli uomini delle Forze Armate, dalle rappresentanze della società civile che con essi hanno sfilato”.

 

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