WASHINGTON\ aise\ – In America, nel 2013, sarà tempo d’Italia. Con l’esposizione del celebre “David-Apollo” di Michelangelo nella prestigiosa cornice della National Gallery of Art di Washington, si inaugura ufficialmente oggi l’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti.

Il progetto, nato dall’iniziativa del Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

A Washington per la inaugurazione dell’Anno, il Ministro degli Esteri Giulio Terzi ha sottolineato come “la nostra speciale attenzione e il nostro impegno più urgente siano dedicati alle più giovani generazioni dei due Paesi. La nostra iniziativa li coinvolge al tempo stesso come attori principali e come beneficiari di lungo periodo dell’impulso dinamico alle nostre relazioni bilaterali, che è l’obiettivo principale dell’Anno”. Terzi ha inoltre ricordato che “non c’è crescita possibile senza la cultura e la prosperità è possibile solo se profondamente radicata in un terreno comune di valori e storia” e le relazioni tra Stati Uniti e Italia “sono rafforzate dall’energia e dedizione di generazioni di italiani giunti in America”.

“L’Anno della cultura italiana negli Stati Uniti – ha sottolineato Napolitano in un suo messaggio – vuole rappresentare un atto di impegno per l’ulteriore rafforzamento dell’antica e solida amicizia esistente tra i nostri due Paesi. Nel 2011 le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, svoltesi con successo anche negli Stati Uniti, hanno stimolato una significativa riflessione sulle nostre comuni radici ideali e culturali. Il 2013 ci consentirà di guardare al presente e al futuro”. “L’Anno della Cultura – ha commentato l’ambasciatore italiano a Washington, Claudio Bisogniero – coinvolgerà tutte le diverse espressioni del ‘sistema Italia’: istituzionali, culturali, economiche e produttive. Un approccio che aiuta a mobilitare risorse, generare progetti, produrre un impatto maggiore, più continuativo e proiettato al futuro”.

Più di 180 gli eventi organizzati o sostenuti dall’Ambasciata d’Italia a Washington e dai Consolati e Istituti di Cultura italiani in oltre 40 città americane: Washington, Boston, Chicago, Cleveland, Detroit, Houston, Los Angeles, Miami, New York, Philadelphia, San Francisco, soltanto per citarne alcune.

Uno sforzo corale che vedrà impegnate alcune tra le più rinomate istituzioni culturali e scientifiche dei due Paesi – circa 70 quelle americane coinvolte – e che si distribuirà lungo diverse aree: Scienza e Tecnologia, Arte, Musica e Teatro, Cinema e Fotografia, Promozione della Lingua e Letteratura Italiana, Brand e Design italiani, Gusto e Sapori d’Italia, Territori Italiani, Nuove Generazioni. Proprio ai giovani, sui quali punta con decisione l’organizzazione del “2013”, saranno dedicati premi, borse di studio e programmi universitari.

Ricerca, scoperta e innovazione sono le parole chiave dell’iniziativa. L’Anno della Cultura mira a presentare l’Italia con i suoi saperi e le sue eccellenze. Un’Italia orgogliosa della sua tradizione storico-artistica e del suo passato unico, ma rivolta al futuro. Il “2013” sarà una leva per creare o rafforzare partenariati duraturi tra istituzioni, università, centri di ricerca, musei, scuole, teatri e realtà produttive dei due Paesi. In questa direzione, si punterà anche sul ruolo fondamentale della comunità italoamericana.

L’iniziativa suscita grande interesse negli Stati Uniti, come testimoniato dal riconoscimento giunto dal Presidente Obama conla Proclamationdel Colombus Day, per l’Anno italiano che “Americans will join in celebrating”, e dalle calorose dichiarazioni del Segretario di Stato Clinton in occasione del suo ultimo incontro a Washington con il Ministro Terzi: “Il meglio dell’Italia, che è davvero tanto – ha affermato Hillary Clinton – sarà in mostra per il pubblico americano. Sono contenta del fatto che ciò rafforzerà la nostra stretta relazione: arte, musica, buona cucina: siamo molto entusiasti che l’Anno cominci”.

Per l’occasione sarà possibile ammirare negli Stati Uniti, in campo artistico, alcuni rarissimi capolavori del Bel Paese. A partire proprio dal David-Apollo di Michelangelo, che dal Museo del Bargello di Firenze torna alla National Gallery di Washington, dove era stato esposto nel 1949, in occasione del ricevimento inaugurale per il Presidente Harry Truman, come simbolo della gratitudine dell’Italia verso gli Stati Uniti per l’assistenza assicurata nel dopoguerra. Per proseguire col Satiro Danzante di Mazara del Vallo, l’Efebo di Mozia, il famoso Codice sul Volo di Leonardo e le opere di Caravaggio, Chia, Morandi e De Chirico. Ruolo centrale avranno scienza e tecnologia, con la celebrazione dei primi cinquant’anni anni di cooperazione nel settore spaziale tra Italia e Stati Uniti, eventi speciali dedicati ai Nobel italiani in campo scientifico e alle eccellenze italiane nel campo del design, da Giò Ponti a Barrique – un progetto grazie a cui le assi smontate dai barili sono trasformate in opere d’arte.

In campo musicale, il 2013 coinciderà con il duecentesimo anniversario della nascita di Giuseppe Verdi.

Grandi personalità, come i Maestri Riccardo Muti e Maurizio Pollini, si esibiranno in alcuni dei più importanti teatri e sale concerto del Paese. Altrettanto faranno alcune prestigiose orchestre italiane, tra cuila Filarmonicadella Scala e le orchestre del San Carlo di Napoli e dell’Accademia del Teatro alla Scala. Una composizione del Maestro Nicola Piovani farà da colonna sonora all’Anno.

E, a Los Angeles, sarà proprio la musica a rendere omaggio ai film italiani vincitori di premi Oscar, con un concerto dell’Orchestra Italiana del Cinema. Grande cinema e fotografia italiani saranno protagonisti anche di rassegne e festival programmati in altre città americane, a cominciare, dal 13 dicembre a New York, con un omaggio a Pier Paolo Pasolini. Tra le iniziative nel cartellone teatrale, “Le Voci di Dentro” di De Filippo, messa in scena dal Piccolo Teatro di Milano. Alcune tra le più belle poesie italiane di sempre abbelliranno gli autobus di Washington, mentre vi sarà spazio in tutto il Paese per eventi dedicati ad alcuni nostri grandi autori, da Machiavelli a Calvino, da Boccaccio a Leopardi e Levi. Spazio anche al binomio tra cultura e made in Italy, come risorsa capace di rappresentare l’anima vitale degli assetti economici italiani. Punto di partenza del viaggio alla scoperta dell’Italia il sito www.italyinus2013.org, mentre grazie all’hashtag Twitter #2013ItalianYear e attraverso gli account della piattaforma social media dell’Ambasciata d’Italia a Washington, www.twiplomacy.it/USA, è già possibile tenersi aggiornati su preparativi ed eventi in cantiere. (aise)

 

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