letta
SABATO 28 SETTEMBRE 2013 10:58

 

ROMA\ aise \ – Prima di arrivare a quella crisi di governo che tutti riconoscono deleteria per  il Paese e, quindi, affermano di voler evitare , ma che incontestabilmente è  nell’aria, Enrico Letta ha assunto l’iniziativa di chiedere una verifica della fiducia direttamente al Parlamento. Questo, in sostanza, è  quanto emerso dal Consiglio dei Ministri che si è svolto ieri sino a tarda sera, subito dopo l’incontro del Premier con il Capo dello Stato .

 

In apertura del consiglio, Il presidente  Enrico Letta, ha manifestato, infatti,  l’esigenza ineludibile di ottenere un chiarimento politico e programmatico in Parlamento tra le forze della maggioranza che sostiene il governo.

 

“Dinanzi a noi” ha detto Letta “ c’è la necessità di un confronto il più duro e netto possibile. Non sono disponibile ad andare oltre senza questo passaggio di chiarezza. Un’efficace azione di governo è evidentemente incompatibile con le dimissioni in blocco dei membri di un gruppo parlamentare che dovrebbe sostenere quello stesso esecutivo. O si rilancia, e si pongono al primo posto il Paese e gli interessi dei cittadini, o si chiude questa esperienza”.

“Non ho alcuna intenzione”   ha concluso  “ di vivacchiare o di prestare il fianco a continue minacce e aut-aut. Quanto accaduto mercoledì scorso proprio mentre rappresentavo l’Italia all’assemblea generale delle Nazioni Unite – contestualità non casuale – è inaccettabile”.

In attesa del chiarimento si è reputato dunque inevitabile il blocco di ogni decisione governativa su temi, anche rilevanti, di natura fiscale ed economica. La sospensione è dovuta in particolare all’impossibilità di impegnare il bilancio su operazioni che valgono miliardi di euro senza la garanzia di una continuità nell’azione di governo e Parlamento.

Garanzia che sarebbe richiesta, probabilmente martedì 1 ottobre,  sulla base di un pacchetto  di  “cose da fare”  condiviso . In questi tre giorni il Capo dello Stato, il Premier e le forze politiche della maggioranza si impegneranno per verificare se esiste e quale sia la base programmatica sulla quale tutti si possano vincolare su un l sostegno non “precario”   a  questo   governo.

Il Consiglio dei Ministri, poi,  su proposta del Ministro per le politiche europee, Enzo Moavero Milanesi, e del Ministro dell’interno, Angelino Alfano, ha approvato in esame definitivo un decreto legislativo che apporta modifiche alla normativa di attuazione della direttiva 2008/51/CE relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi. Inoltre, il Consiglio ha deliberato di adottare, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Enrico Giovannini, il Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, a seguito del parere favorevole espresso dalla Conferenza unificata. Il Programma, predisposto dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, si articola su sette linee di intervento: revisione del sistema di accesso, riconoscimento della certificazione della condizione di disabilità e modello di intervento socio-sanitario; lavoro e occupazione; politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società; promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità; processi formativi ed inclusione scolastica; salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione; cooperazione internazionale (redatto con lo specifico contributo del Ministero degli affari esteri).

Il Consiglio ha deliberato anche  l’estensione della durata delle proroghe di stati d’emergenza già dichiarati per eccezionali avversità atmosferiche nei Comuni delle province toscane nonché nelle province di Pesaro-Urbino e nella regione Emilia Romagna; ha  inoltre deliberato, su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, la conferma dell’incarico di Capo Dipartimento del Ministero a  Giuseppe Blasi,  per politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale,  a Gianluca Maria Esposito, per le politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, e a Stefano Vaccari,  ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi nei prodotti agroalimentari.

Il Consiglio dei ministri non ha invece esaminato, sebbene  iscritti all’ordine del giorno,  il Decreto legge recante  disposizioni in materia di finanza pubblica; il Decreto legge recante  proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione e sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e stabilizzazione; il  Decreto presidenziale che emana  regolamento recante l’individuazione delle procedure per l’attivazione dei poteri speciali nei settori della difesa e sicurezza nazionale, a norma dell’articolo 1, comma 8, del decreto legge 15 marzo 2012, n. 21; il  Decreto presidenziale che emana  regolamento recante l’individuazione delle attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni, a norma dell’articolo 2, comma 1, del decreto legge 15 marzo 2012, n. 21. Infine, suproposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Graziano Delrio, il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventisei leggi regionali.(aise)

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