Napo_ObamaROMA\ aise\ – Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha ringraziato il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, per il suo “storico mandato” e per i suoi rilevanti contributi offerti “a vantaggio non solo della sua Nazione, ma anche dell’Europa e della comunità transatlantica”. È quanto ha riportato la Casa Bianca, che, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, ha riferito di una telefonata di Obama ricevuta nel pomeriggio al Quirinale da Napolitano.
ha così inteso formulare a Napolitano i suoi cordiali auguri per il nuovo anno ed ha rinnovato amichevoli riconoscimenti per il suo operato come presidente della Repubblica Italiana e per la sua azione nell’ambito delle relazioni internazionali ed in particolare in quello delle relazioni tra Italia e Stati Uniti.

Nell’intenso e cordiale scambio di opinioni che è seguito si è in particolare sottolineata la necessità di un rilancio congiunto della crescita economica e sociale negli Stati Uniti e in Europa.

Al termine della conversazione entrambi si sono ripromessi di mantenere un contatto personale e di rincontrarsi alla prima occasione a Washington o a Roma.

Più in particolare, come ha riferito la Presidenza degli Stati Uniti a Washington, Obama “ha chiamato il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, per ringraziarlo per la sua leadership di alto profilo e per il suo costante impegno in favore delle relazioni fra Stati Uniti ed Italia durante il suo storico mandato di Presidente dell’Italia”. Obama “ha sottolineato i rilevanti contributi che il Presidente Napolitano ha dato per il sostegno delle condizioni politiche ed economiche dell’Italia, a vantaggio non solo della sua Nazione, ma anche dell’Europa e della più larga comunità transatlantica”. Ed ancora “il presidente Obama ha reso omaggio alla lunga e costante devozione del Presidente Napolitano a favore della causa dell’Unione Europea e della stretta cooperazione fra Stati Uniti e UE”. Infine “i due leader hanno anche affrontato il tema della situazione economica in Europa e hanno convenuto sulla necessità di combinare riforme strutturali con misure a sostegno della crescita europea”. (aise)

 

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