L’ITALICUM È LEGGE

ROMA\ aise\ – L’Italia ha una nuova legge elettorale. Dopo 10 anni, l’Italicum sostituisce il cosiddetto Porcellum. Pochi minuti fa il via libera definitivo di Montecitorio con 334 voti a favore, 61 contrari – tra cui i dissidenti del Pd – e 4 astenuti. Le opposizioni, invece, come annunciato nel primo pomeriggio hanno lasciato l’Aula per non partecipare al voto.
Su twitter, Renzi commenta: “impegno mantenuto, promessa rispettata. L’Italia ha bisogno di chi non dice sempre no. Avanti, con umiltà e coraggio. È #lavoltabuona”. Soddisfatto anche il Ministro Boschi: “ce l’abbiamo fatta. Forza Italia”.
I PUNTI QUALIFICANTI DELL’ITALICUM
Alla lista che al primo turno supera il 40% dei voti ottiene un premio di maggioranza che garantisce 340 seggi, su 618 in palio. L’entità del premio di maggioranza è dunque variabile in ragione del risultato elettorale della lista vincitrice.
Se nessuna lista raggiunge il 40%, è previsto un secondo turno di ballottaggio al quale partecipano le due liste più votate. Anche in questo caso, alla lista vincitrice saranno attribuiti 340 seggi su 618. Tra i due turni non è consentita alcuna forma di apparentamento.
È prevista una soglia di sbarramento fissata al 3%
Le venti circoscrizioni elettorali, corrispondenti alle Regioni, sono suddivise in 100 collegi. Gli elettori potranno votare per la lista ed esprimere una o due preferenze. Nel caso si esprima la seconda preferenza, questa dovrà essere di genere diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.
In ciascun collegio è eletto il numero di candidati pari al numero di seggi assegnati a ciascuna lista. Il primo proclamato è il capolista di collegio, il cui nome sarà indicato sulla scheda. A seguire saranno proclamati i candidati con il maggior numero di preferenze.
Per ogni lista è previsto che i candidati vengano presentati in ordine alternati in base al sesso. Inoltre, i capilista dello stesso sesso non potranno eccedere il 60% del totale in ogni circoscrizione. (aise) 

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