2 GIUGNO/ MATTARELLA: PIÙ COESIONE E SOLIDARIETÀ

ROMA\ aise\ – “Nel celebrare il 69° anniversario della Repubblica, rivolgo anzitutto il mio pensiero deferente alla memoria dei militari italiani che hanno perso la vita al servizio della Patria. Ieri, nel lungo e travagliato percorso che ha reso l’Italia una nazione libera, democratica e in pace. Oggi, in Paesi attraversati da conflitti e devastazioni, in aiuto a popolazioni sofferenti che nella presenza delle Forze Armate italiane ritrovano la fiducia nel futuro e la speranza per un mondo migliore”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, in occasione dell’anniversario della Repubblica.
Proprio con l’omaggio del capo dello Stato alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano, sono cominciate stamattina le celebrazioni per la Festa nazionale della Repubblica, che hanno il loro momento centrale con la parata militare in via dei Fori Imperiali. Mattarella è giunto all’Altare della Patria accompagnato dal ministro della Difesa Roberta Pinotti e dal capo di Stato maggiore della Difesa Claudio Graziano. Sulle scale del Vittoriano, a ricevere il capo dello Stato, c’erano tra gli altri, il presidente del Senato, Piero Grasso, quello della Camera, Laura Boldrini, e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La banda dell’Esercito ha quindi intonato l’Inno nazionale e le Frecce tricolori hanno sorvolato il Vittoriano. Dopo l’alzabandiera solenne e la deposizione di una corona d’alloro sul sacello del Milite Ignoto, Mattarella ha lasciato Piazza Venezia per passare in rassegna le truppe. Alla parata partecipano circa 3.400 persone, tra militari e civili.
Così scrive Mattarella nel suo messaggio: “il sacrificio costituisce risorsa morale delle nostre Forze Armate. Un bene prezioso che avvertiamo maggiormente quando, come in questo periodo, assistiamo ad ingiustizie e barbarie che pensavamo ormai definitivamente superate“.
“L’Italia intera – prosegue – esprime stima e gratitudine a voi tutti che continuate a mantenere vive le tradizioni militari di dedizione e impegno, a fortificare i valori della Repubblica, ad esaltare l’amore di Patria. Alle grandi sfide emergenti le Forze Armate italiane sanno rispondere con concretezza ed entusiasmo, attraverso una radicale ed innovativa revisione dello strumento militare come quella di recente avviata, tesa alla razionalizzazione interforze e all’integrazione europea“.
“A voi uomini e donne di ogni Arma e alle vostre famiglie che condividono quotidianamente queste realtà di impegno e di sacrificio, – chiosa – va il plauso incondizionato dei cittadini, la riconoscenza delle popolazioni presso le quali ogni giorno prestate la vostra opera di protezione e di assistenza. A voi va egualmente il rispetto dei Paesi amici e della comunità internazionale che di tale opera hanno imparato ad apprezzare sul campo l’alto valore e l’efficacia. Nel giorno della Festa della Repubblica giungano a tutti voi appartenenti alle Forze Armate di ogni ordine e grado, la gratitudine mia e di tutto il Paese e un fervidissimo augurio. Viva le Forze Armate italiane, viva l’Italia”.
Il Presidente della Repubblica ha rivolto il suo saluto anche a tutti gli italiani per la ricorrenza della Festa della Repubblica ieri sera al termine del concerto diretto per l’occasione da Riccardo Muti nel Salone dei Corazzieri del Quirinale alla presenza del corpo diplomatico accreditato presso lo Stato Italiano.
“Occorre più coesione e maggiore solidarietà – ha detto Mattarella – : è questo il messaggio del 2 giugno”.
Muti ha diretto l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con musiche di Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi, e Vincenzo Bellini. Alessandro Luongo, (baritono) e Luca Dall’Amico (basso) hanno eseguito il duetto “Il rival salvar tu dei…Suoni la tromba, e intrepido” da “I puritani” di Vincenzo Bellini. (aise) 

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