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ROMA\ aise\ – Il 21 aprile il Foro Romano è tornato ad accendersi nella notte, grazie a unanuova illuminazione promossa dalla Soprintendenza in collaborazione con Electa e il contributo di Acea, che ne ha curato anche la progettazione e la realizzazione. Dal tramonto all’alba il cuore antico della città di Roma sarà visibile a tutti da via dei Fori Imperiali, dal belvedere del clivo Capitolino, dalla piazza antistante il Carcere Mamertino e, grazie alla nuova illuminazione, dal 22 aprile sono iniziate le visite guidate notturne al Foro.
Il progetto
L’impianto con lampade a tecnologia Led di ultima generazione si articola lungo la Sacra via, dall’arco di Tito a quello di Settimio Severo e avvolge di luce monumenti straordinari come le Basiliche di Massenzio, Aemilia e Julia, la Casa delle Vestali, la piazza del Foro, la Curia, i templi di Saturno, di Antonino e Faustina, di Cesare, dei Dioscuri e la chiesa di Santa Maria Antiqua.
La nuova illuminazione vuole creare un legame percettivo tra questi monumenti per agevolare la lettura storica, volumetrica e funzionale delle architetture dei Fori, trasformando una sequenza di singoli reperti archeologici in un sistema articolato e complesso.
Il disegno delle luci, accuratamente studiato, prevede tonalità compresa tra i 2.200 e i 3.800 K, che vanno dal bianco-oro al bianco morbido per esaltare le forme architettoniche, i colori e la matericità dei monumenti. Diversamente dal passato sono stati usati apparecchi dalle dimensioni minime, per ottenere un ridotto impatto visivo.
La realizzazione dell’impianto di illuminazione ha impegnato 3800 ore di lavoro degli architetti e dei tecnici di Acea, ed è realizzato all’insegna delle nuove tecnologie e del risparmio energetico: disseminati lungo il percorso con 6.000 metri di cavi, i 450 punti luce, con potenza da 7 fino a 80 watt, usano la tecnologia Led, con un consumo energetico di circa il 60% in meno rispetto alle precedenti illuminazioni (oggi 18 in passato 65 kilowatt).
Le visite guidate
Sino al 28 ottobre la Soprintendenza apre dunque al grande pubblico l’intero percorso illuminato del Foro Romano di notte – che si aggiunge alle visite notturne al Colosseo –, con un percorso che arriva dentro Santa Maria Antiqua, scoprendo sulle sue pareti un patrimonio di pitture unico nel mondo cristiano del primo millennio. Tutti i venerdì sera, le visite guidate in italiano e in inglese riuniranno gruppi di massimo 25 partecipanti per un percorso della durata di 75 minuti, dalle 20.00 a mezzanotte (info www.coopculture.it).
Il percorso inizia dalla Basilica Emilia, fondata nel 179 a.C., la cui funzione originaria consisteva nell’accogliere nella cattiva stagione, in uno spazio coperto, tutte le attività del Foro. Di quest’area, le luci scandiscono perfettamente la successione delle colonne che dividevano lo spazio della basilica. Si prosegue a destra passando davanti il Tempio del Divo Giulio e si arriva all’imponente edificio della Curia Iulia, sede del Senato romano. La visita prosegue alla Chiesa di S. Maria Antiqua, riaperta al pubblico dopo più di trent’anni e che conserva sulle sue pareti un patrimonio di pitture unico nel mondo cristiano del primo millennio, databile dal VI al IX secolo. Si percorre poi la via Sacra per risalire verso l’arco di Tito, costeggiando il tempio di Antonino e Faustina, eretto nel 141 d.C. Il prezioso restauro ha rivelato tutta la magnificenza delle sei grandi colonne in cipollino alte 17 metri. (aise) 

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