40° DE "LA REPUBBLICA"/ MATTARELLA: TESTIMONIANZA DI VITA DEMOCRATICA DEL PAESE

ROMA\ aise\ – “La testimonianza di “Repubblica” ha accompagnato quarant’anni di vita democratica del Paese”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo questa mattina al Quirinale Eugenio Scalfari ed Ezio Mauro, che gli hanno consegnato, in occasione del 40° anniversario di fondazione de “La Repubblica“, la copia n°1 del 14 gennaio 1976.
“Proponendosi esplicitamente come contropotere rispetto all’articolazione delle forze in gioco nel sistema istituzionale e della società civile, il giornale ha voluto orgogliosamente tracciare il percorso di una propria idea dell’Italia, riprendendo tradizioni storico-culturali remote ed aggiornandole alla luce delle sfide della contemporaneità”, ha detto Mattarella nel suo messaggio a Carlo De Benedetti.
“Un giornale nuovo”, ha proseguito, “con l’ambizione di innovare profondamente il modo di essere dell’informazione italiana e di contribuire alla trasformazione dei caratteri della politica per renderla più adatta a gestire uno stato moderno e una democrazia industriale, all’epoca dell’internazionalizzazione prima e della globalizzazione poi. Un giornale che si è, sempre più, arricchito via via di notizie e contenuti, nello sforzo di dare un significato alle cose e ad ogni avvenimento”.
“Attraverso la lente di “Repubblica”, la realtà italiana di questi quarant’anni è stata filtrata, interpretata, rappresentata. Ai protagonisti tutti di questa impresa” il presidente Mattarella ha rivolto il suo “saluto augurale, così come ai direttori che si sono succeduti”.
“Libertà, eguaglianza, fraternità, giustizia, democrazia, divisione dei poteri costituzionali, diritti, doveri, innovazione: queste”, ha aggiunto Mattarella, “le parole che avete posto a fondamento del vostro lavoro. Una coincidenza significativa con valori della costituzione”.
“Il traguardo raggiunto da “Repubblica” coincide con l’anniversario dei settant’anni anni della scelta repubblicana da parte del popolo italiano: auguri!”, ha concluso il capo dello Stato. (aise) 

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