5 aziende italiane che vendono bene in America

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Si è parlato spesso, soprattutto negli ultimi anni, caratterizzati dalla crisi economica, di problemi per le aziende italiane. Problemi di crescita, di fatturato, nelle esportazioni, di ridimensionamento aziendale: vero, ma solo in parte. Ci sono dei settori infatti che continuano a trainare la nostra economia e sono diventati un marchio di valore altissimo anche negli States.

Il vecchio Made in Italy è sempre di moda
A trainare la categoria delle aziende d’oltreoceano ci sono sia brand antichi che di più recente espansione.
Nella prima metà rientrano marchi storici dell’economia italiana e prodotti che hanno segnato (e stanno ancora segnando) pagine indelebili della nostra storia commerciale. Partiamo dal marchio più famoso probabilmente nel mondo intero, vale a dire il Cavallino Rampante della Ferrari. La casa di Maranello, fondata nel 1939 da Enzo Ferrari, è stata da sempre simbolo di sfarzo e potenza: la qualità, e quindi il costo delle automobili in rosso, comprende infatti solo una piccolissima élite di persone in tutto il globo e buona parte di queste si trova proprio negli Usa.
Altro campo dove l’Italia è da sempre all’avanguardia è quello della moda: tra gli altri troviamo Gucci, Armani e, soprattutto, Prada. Presente in ogni angolo del pianete, il marchio dei fratelli Prada ha fatto breccia nel cuore dell’alta borghesia americana, diventando (in un certo senso come la Ferrari) simbolo di riconoscimento e valore sociale.

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Punto di forza storico del Made in Italy è, ovviamente, la tavola. Parliamo infatti di pasta e liquori, in questo caso specifico, Barilla e Martini. La prima è il principale produttore mondiale di pasta: l’azienda parmense vanta anche due stabilimenti (ma l’espansione non è certo finita) in America, nello Iowa e nello stato di New York. Il fatturato, sempre in grande crescita, ha abbattuto la soglia dei 500 milioni di euro e non è intenzionato a fermarsi.

Nei distillati invece, Martini ha una grande storia alle spalle: realizzato per la prima volta addirittura nel 1847, in oltre centocinquant’anni di vita ha toccato molti paesi nel mondo. Il successo avuto negli Stati Uniti è tale da farne nascere un apposito drink: l’Americano.

Il nuovo che avanza       
Grandi passi avanti sono stati fatti negli ultimi anni da aziende di oculistica, come Luxottica e Safilo, ma è ancora quando ci sediamo a tavola che diamo il meglio di noi stessi. Eataly, che già dal nome rappresenta perfettamente il suo obiettivo, porta in auge tutti i prodotti di punta della cucina italiana. Un’idea che, seppur decisamente recente (essendo nata solo nel 2004), sta riscuotendo un grandissimo successo, specialmente oltreoceano. Gli americani infatti vanno matti per la nostra tavola e il fondatore, Oscar Farinetti, ha deciso di unire sotto questo brand tutti i prodotti di spicco del Belpaese. Negozi Eataly si possono trovare specialmente a New York e Chicago, ma è facile immaginare che a breve termine anche la costa ovest possa avere negozi tutti suoi. Perché in pochi anni l’azienda ha fatto passi da gigante, ed ora si appresta ad entrare  tra le top nel mondo per i ricavi sul suolo americano.