Fosse_Ardeatine

ROMA\ aise\ – “La pace non è un regalo”, “è una conquista”. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, uintervenuto oggi, 24 marzo, alla cerimonia commemorativa del 70° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Incontrando i giornalisti a margine della cerimonia, Napolitano ha osservato che “questa giornata assume il significato di un memento terribile e incancellabile”.

Impegnato la scorsa settimana a Cassino per ricordare “altre giornate terribili”, Napolitamno ha ammonito: “bisogna sempre saper ricordare che la pace non è un regalo o addirittura un dato scontato, è una conquista e, per quello che riguarda il nostro e gli altri Paesi europei, è una conquista dovuta precisamente a quella unità europea, a quel progetto europeo che oggi troppo superficialmente, da varie parti, si cerca di screditare e di attaccare”.

“Settant’anni dopo questa giornata assume dunque un significato di pace grazie all’unità europea e innanzitutto al sacrificio di combattenti e di martiri come quelli delle Fosse Ardeatine”, ha spiegato Napolitano, che ha poi ribadito: “Bisogna sempre ricordare a tutti quello che si è vissuto in Italia e in Europa e non si può giocare con posizioni che tendono a screditare il nostro patrimonio di lotte per la libertà”.

Il presidente della Repubblica è intervenuto al Mausoleo Ardeatino e qui, accompagnato dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha deposto una corona sulla lapide che ricorda i martiri dell’eccidio.

Dopo il saluto di Rosina Stame, presidente dell’Anfim, il segretario generale dell’Anfim, Aladino Lombardi, ha letto i nomi delle vittime della strage: da Agnini Ferdinando a Zironi Augusto. Hanno fatto seguito la preghiera cattolica officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, e la preghiera ebraica, officiata dal rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni.

Al termine il capo dello Stato ha reso omaggio alle vittime dell’eccidio all’interno del Sacrario. (aise)

 

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