ROMA\ aise\ – Il Presidente del Consiglio dei Ministri, nonché Ministro degli Affari Esteri ad interim, Mario Monti, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che in mattinata era stato ricevuto al Quirinale dal Presidente Napolitano.

Nel corso del cordiale colloquio, il Presidente Monti e il Segretario Generale Ban Ki-moon hanno avuto un approfondito scambio di vedute sui principali temi dell’attualità internazionale, con particolare riferimento alle crisi in atto in Africa e in Medio Oriente, all’aumento delle tensioni nella penisola coreana e alle prospettive dei processi di transizione democratica in diverse regioni del mondo, dove emerge crescente l’esigenza di potere fare affidamento sulle Nazioni Unite come efficace fattore di pace, stabilità e sicurezza.

A dimostrarlo, è stato sottolineato, è la Libia, dove la missione UNSMIL svolge un importante ruolo di assistenza nel ripristino della sicurezza e dello stato di diritto e nel coordinamento dell’assistenza internazionale; o la Somalia, dove le Nazioni Unite stanno ridefinendo in modo coordinato ed efficiente la propria azione di sostegno al processo di stabilizzazione del Paese; infine, il Mali dove le Nazioni Unite stanno valutando l’invio di una missione di stabilizzazione che faciliti il processo di transizione e il consolidamento politico.

Sulla Siria, Monti ha manifestato al Segretario Generale la preoccupazione italiana dovuta alla perdurante e drammatica crisi politica e umanitaria che affligge quel Paese. Sulla crisi nella penisola coreana, il Premier italiano ha ribadito che l’Italia ritiene del tutto inaccettabile la minaccia di ricorso all’utilizzo della forza e che debbano immediatamente cessare provocazioni ed allarmismi.

Il Presidente del Consiglio e il Segretario Generale delle Nazioni Unite si sono infine soffermati su alcune questioni specifiche di comune interesse: dalla grande attenzione con cui l’Italia segue le importanti tematiche legate all’elaborazione dell’agenda dello sviluppo sostenibile; all’organizzazione di Expo Milano 2015, evento al quale le Nazioni Unite hanno confermato la propria partecipazione; al rilancio del polo alimentare delle Nazioni Unite di Roma; infine alla partecipazione italiana alle missioni di mantenimento della pace e alle questioni attinenti le attività di contrasto alla pirateria svolte sotto l’egida delle Nazioni Unite.

Con riferimento al caso dei fucilieri di marina, La Torre e Girone, attualmente trattenuti in India, Ban Ki-moon ha confermato di seguire la vicenda con “particolare apprensione” e manifestato l’auspicio che essa possa trovare una soluzione rapida e giusta. (aise)

 

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