ROMA\ aise\ – Il Consiglio dei ministri ha nominato oggi il prefetto Alessandro Pansa nuovo capo della Polizia. Il prefetto, dal 2010 alla guida del dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero, ha iniziato la sua carriera nel 1975 proprio nella Polizia di Stato, in Calabria, occupandosi di lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, per poi proseguire a Roma nell’attività investigativa.

Tra i primi a lavorare nel Servizio centrale operativo (Sco), la struttura investigativa di vertice della Polizia di cui poi diverrà direttore nel 1996, lavora insieme ad Antonio Manganelli, scomparso il 20 marzo scorso, e a Gianni De Gennaro.

Pansa diventa prefetto nel 2000, ricoprendo incarichi di vertice nella Polizia stradale, ferroviaria, postale, di frontiera e dell’immigrazione, e della polizia criminale.

Nominato prefetto di Napoli nel 2007, assume anche l’incarico di Commissario di governo per l’emergenza rifiuti in Campania e, nel 2008, di Commissario delegato per l’emergenza degli insediamenti di comunità nomadi nel territorio campano.

Nato a Eboli in provincia di Salerno, Pansa ha 62 anni, è sposato e ha due figli.

Laureatosi in giurisprudenza presso l’università degli studi di Napoli nel 1975, entrò nella Polizia di Stato e operò in Calabria sia nel settore del contrasto alla criminalità organizzata che al terrorismo.

A Roma dal 1982, lavorò prima presso la squadra narcotici della questura di Roma e, poi, presso il centro interprovinciale criminalpol Lazio-Umbria. Durante tale periodo svolse un ruolo determinante nella nota operazione internazionale contro il crimine italo-americano denominata “Pizza connection”. Portò a termine, altresì, operazioni di rilevanza nazionale nel settore del contrasto al traffico degli stupefacenti, della lotta alla criminalità organizzata e della cattura dei latitanti più pericolosi.

Trasferito presso la direzione centrale della polizia criminale nel 1985, contribuì alla costituzione del servizio centrale operativo, la struttura investigativa di vertice della Polizia di Stato, divenendone poi il direttore nel 1996. In tale ufficio realizzò indagini d’importanza notevole a livello internazionale – tra cui quelle denominate “Iron Tower”, “Big John”, “Green Ice”, “Unigold” e “Dinero”: operazione queste che rimarranno negli annali della storia delle investigazioni più importanti condotte contro il crimine transnazionale. Condusse attività investigative contro le organizzazioni mafiose, specie di origine siciliana, ottenendo risultati operativi importanti, nonché la cattura di latitanti pericolosi, come il noto Nitto Santapaola. (aise)

 

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