rMarioCuomoNEW YORK\ aise\ – “Il carro funebre col feretro dell’ex governatore Mario Cuomo avvolto nella bandiera dello Stato è giunto di fronte al sagrato della chiesa di St. Ignatius Loyola a Park Avenue gremita di dignitari, scortato da motociclisti della polizia statale, salutato da un picchetto d’onore e dalla banda della polizia di New York. Gli uomini in uniforme schierati di fronte alla chiesa immobili avevano almeno mezzo pollice di neve su cappello e divise mentre porgevano gli onori e i familiari di Mario Cuomo attendevano dietro il carro funebre sotto la neve che cadeva copiosa in quel momento, per seguire l’ingresso della bara in chiesa al suono delle cornamuse”. Questa la cronaca che Riccardo Chioni firma per “America oggi”, quotidiano diretto a New York da Andrea Mantineo.

“Per porgere l’ultimo saluto all’uomo vessillo del partito democratico si erano mescolati alla folla di 1.400 persone già in attesa sotto la neve per ore, rappresentanti eletti di entrambi gli schieramenti politici, amici, conoscenti e semplici cittadini che hanno voluto onorare la memoria del 52esimo governatore.

Erano presenti, tra gli altri, l’ex presidente Bill Clinton e consorte Hillary, il sindaco Bill de Blasio, gli ex sindaci David Dinkins e Michael Bloomberg, il leader repubblicano al senato statale Dean Skelos, il procuratore generale Eric Holder, il procuratore federale Loretta Lynch, parlamentari statali e sindaci provenienti da ogni parte dello Stato.

All’interno della chiesa in stile classico con richiami palladiani adornata di fiori bianchi e rose rosse, parrocchia della famiglia Cuomo, il parroco George Witt ha iniziato la funzione funebre dicendo che Mario Cuomo “aveva espresso il chiaro desiderio di un funerale semplice e intimo, senza fanfara. Questo volere è stato difficile da esaudire”.

“Per coloro che lo conoscevano bene – ha aggiunto il gesuita – il suo desiderio non giunge come una sorpresa. Nonostante la sua eccellente carriera, Mario Cuomo era fondamentalmente un uomo umile”. Il governatore Andrew Cuomo è stato l’unico a salire al podio per ricordare il padre ed ha indicato il buon ricordo che i newyorkesi hanno ancora dell’ex governatore “nonostante siano trascorsi venti anni da quando mio padre ha lasciato la vita politica, la chiesa è colma di amici e cittadini che sono venuti a salutarlo”.

Il figlio Andrew ha tracciato un lungo profilo del padre Mario durato quasi 40 minuti intrecciato di racconti e ricordi molto personali, appassionati e intimi, alle volte anche divertenti da portare il sorriso sulle labbra della gente, come quando ha detto che era uno statista elegante, eccetto a pallacanestro dove riusciva a scaricare la tensione con incontri “epici” a due. “Ha sconfitto – ha sottolineato il governatore – l’etichetta di progressiata liberale. È stato un uomo tenace, competitivo ed estramemente forte. Impaziente con la burocrazia, inesorabile contro l’intolleranza, senza compromessi sulla giustizia”. Per dodici anni ad Albany, il governatore democratico Mario Cuomo ai newyorkesi ha sempre mostrato il privato come l’essenza del ruolo della famiglia, ad iniziare dal suo matrimonio con Matilda durato 62 anni, ai cinque figli e 14 nipoti tra i quali un solo maschietto nato dal figlio Christopher e la sposa Cristina prima di Natale, che hanno chiamato Mario.

Ha retto durante la veglia di lunedì per ore, ma ieri in chiesa e all’uscita l’ex first lady Matilda Cuomo in più occasioni si è appoggiata in lacrime sulla spalla del figlio Andrew.

Lunedì avevano fatto visita alla camera ardente nella Upper East Side il vice presidente Joe Biden, la leader della minoranza alla camera Nancy Pelosi, il senatore Charles Schumer, il coomptroller statale Carl McCall e l’attore Alan Alda, oltre a centinaia di cittadini e conoscenti che hanno partecipato alla veglia.

Mario Cuomo da molti viene ricordato per il celebre discorso che fece alla Convention democratica nazionale nel 1984 a San Francisco in cui mise in luce l’America divisa a metà tra chi ha e chi non può, invitando l’allora presidente Ronald Reagan a colmare la disparità sociale ed economica.

Dopo il ricovero in ospedale durante le festività di Thanksgiving, Mario Cuomo è deceduto il primo giorno dell’anno per complicazioni cardiache nella sua residenza nella Upper East Side di Manhattan, poco prima che il figlio Andrew si apprestasse a pronunciare a Buffalo il discorso per l’avvio del suo secondo mandato.

Per un vero newyorkese che ha governato lo Stato per dodici anni, amato dalla gente, le major televisive ieri hanno trasmesso in diretta la funzione religiosa che si è protratta per due ore, fino all’uscita della bara di legno dalla chiesa dove risuonavano le note del “Inno alla Gioia” di Beethoven”. (aise)

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