NEW YORK\ aise\ – “È iniziata, ieri, la settimana lavorativa all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per il ministro degli Esteri, Emma Bonino. Sul tavolo argomenti scottanti e di interesse mondiale, come la situazione in Siria, Afghanistan, Somalia”. A scriverne è “America Oggi”, quotidiano diretto a New York da Andrea Mantineo, che nel servizio dedicato al Ministro, oltre agli appuntamenti Onu, dà spazio anche all’incontro con la comunità in Consolato generale.

“Il ministro Bonino ha incontrato i ministri degli Affari Esteri di Messico, Ghana, Mozambico, Albania, Norvegia, Trinidad e Tobago, Saint Vincent e Grenadines e il ministro Mohammed Javad Zarif, della Repubblica Islamica dell’Iran.

“Con il ministro Zarif – dice Emma Bonino – abbiamo parlato di questioni regionali, ma anche bilaterali. Si è aperto, a mio avviso, per varie ragioni, uno spazio temporale che deve essere utilizzato in modo molto intenso dalla diplomazia e dalla politica. Se si è seri sulla convenzione sulle armi chimiche, quindi su tutta la parte di distruzione, è necessario che dall’altra parte ci sia un canale politico che funzioni, a partire da un cessate il fuoco. Perché altrimenti, diventa difficile divenire operativi nel repertoriare e distruggere le armi chimiche se la guerra civile continua a questo livello di intensità. Se questo succede, deve anche succedere per un altro obiettivo fondamentale che è l’accesso umanitario”.

Durante l’incontro tra il ministro Bonino e quello iraniano, si è parlato anche dell’intervento in Afghanistan. “Con Zarif – continua – abbiamo parlato di Afghanistan e firmato un memorandum. Poiché lo sforzo italiano è concentrato nella provincia di Herat, dove la collaborazione con gli iraniani è stata indispensabile e poiché l’Italia ha deciso di rimanere lì, anche se sotto un altro schema, è indispensabile che la cooperazione continui”.

Il ministro Bonino, rispondendo al giornalista di una stazione televisiva russa che le chiedeva cosa pensasse della proposta sulla situazione siriana, fatta dalla Russia, ha detto che ci sono ancora tanti ostacoli e problemi e che sicuramente ci saranno altri Paesi che faranno altre proposte, oltre alla Russia.

La Bonino ha avuto una serie di incontri bilaterali con i colleghi di Messico, Norvegia e Albania e nei continuerà avrà una girandola di di colloqui e riunioni con i ministri degli Esteri di molti altri Paesi, incentrati su vari dossier, anche regionali.

Per quanto riguarda il Mediterraneo, la titolare della Farnesina guarda in particolare alla conferenza sulla Libia che verrà organizzata a Roma a fine anno e “il mio messaggio per il governo libico – ha detto – è che deve avviare un dialogo nazionale e non rimanere asserragliato a Tripoli”. La conferenza di Roma, ha aggiunto, “deve essere aperta ai Paesi limitrofi, perchè la sicurezza non è una questione che riguarda solo la Libia” e “mi auguro di poterla fare con un avvio di questo dialogo nazionale”.

Il Consolato di Newark chiuso dal 1 marzo

Il Consolato italiano di Newark è stato chiuso per ragioni economiche. Con le risorse che abbiamo a disposizione, non potevamo mantenerlo. Useremo i risparmi potenziando il Consolato Generale di New York in modo da poter venire incontro anche alle necessità degli italiani del New Jersey”. Con queste parole domenica sera al Consolato Generale di New York il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino, si è presentata alla comunità intervenuta in modo massiccio, per confrontarsi con quanti volevano la sede consolare di Newark aperta a tutti i costi. All’incontro ha preso parte anche l’ambasciatore italiano Claudio Bisogniero e il console generale a New York, Natalia Quintavalle, che ha fatto gli onori di casa.

Il ministro, nel suo lungo intervento, ha parlato anche di Expo 2015 affermando di spingere affichè anche gli Stati Uniti partecipino aggiungendo che una decisione è attesa entro il 1 ottobre. Allo stesso tempo verrà esposto il progetto ‘Destinazione Italia’, elaborato del governo, ha aggiunto il ministro, “per rendere il Paese più attrattivo agli investimenti esteri e anche italiani”.

Emma Bonino ha aggiunto che il Consolato di Newark verrà chiuso entro la fine di febbraio insieme ad altre 12 sedi diplomatiche: “Non mi voglio nascondere e preferisco spiegare a voi – ha detto il ministro – che il nostro Paese vive un momento molto difficile e abbiamo bisogno di razionalizzare la rete che abbiamo avuto fino a oggi”.

Poi ha aggiunto: “I servizi agli utenti non verranno meno e cercheremo di rafforzare New York. Il nostro Paese non può più vivere in queste dimensioni”, ha concluso.

Il ministro è anche intervenuta su Expo 2015 ricordando che il governo ha “buone speranze che anche gli Stati Uniti prenderanno una decisione positiva” partecipando, aggiungendo che l’adesione dovrebbe arrivare entro il primo ottobre prossimo. “Expo è il nostro obiettivo di rilancio economico e di una diversa visione di crescita”. Altro tema toccato è quello degli investimenti esteri e italiani nel Paese: “Cercheremo di fare di più per rendere il nostro Paese attrattivo”, ha detto ricordando che il primo ministro, Enrico Letta, porterà a New York il dossier “Progetto destinazione Italia”, pensato proprio per attirare nuovi investimenti”. (aise)

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