NEW YORK\ aise\ – “Come vuole la tradizione, e nonostante la tentatrice finale dei Mondiali di calcio, Williamsburg ha registrato il pienone per la 127esima edizione della Festa del Giglio alla quale ha partecipato anche il sindaco Bill de Blasio che ha contribuito a far danzare la Torre di 3 tonnellate. Italoamericani e visitatori d’ogni parte del Paese e dall’estero si sono dati appuntamento a Padre Pio Way e North 8th Street dove c’è la chiesa realizzata dalla collettività italiana di Williamsburg dedicata a Our Lady of Mount Carmel e a Saint Paulinus of Nola dove per undici giorni si svolge la Festa del Giglio”. A raccontare com’è andata è Riccardo Chioni su “America oggi”, quotidiano diretto a New York da Andrea Mantineo.

“Il Giglio, del peso di 3 tonnellate e alto 80 piedi, è impressionante solo a guardarlo: poggiato sulla robusta impalcatura su cui trovano posto anche la banda musicale e il parroco, ha sulla sommità la statua di Nostra Signora del Monte Carmelo ed è portato a spalla e fatto danzare da 125 uomini.

Altri 125, dietro l’angolo della chiesa, si apprestano a fare lo stesso con l’imbarcazione che riporta a Nola il vescovo San Paolino, in un incontro a mezza via scandito dalle direttive del Capo, quest’anno Carl Bonomo, che impartisce gli ordini per i movimenti come un maestro d’orchestra sul podio.

La Festa del Giglio, più antica di quella di San Gennaro di almeno 40 anni, è una consolidata tradizione che fa riunire a Brooklyn per l’occasione componenti di famiglie sparsi in giro per l’America e per il mondo. Come la coppia proveniente dal Lago di Garda che si è piazzata in prima fila per godersi la tradizionale danza. Ha raccontato di trovarsi in vacanza e che due componenti della famiglia di Brooklyn di cui sono ospiti sono impegnati a portare il Giglio.

È una cosa seria per la comunità italoamericana, c’è un comitato che durante l’anno allestisce l’architettura del Giglio per ricreare il ritorno di San Paolino vescovo di Nola, acclamato dalla folla che innalzava i gigli per salutare il suo rientro.

La festa liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo fu istituita per commemorare l’apparizione mariana avvenuta il 16 luglio 1251 a San Simon Stock, in cui la Madonna consegnò a Stock uno scapolare e gli rivelò i privilegi connessi alla sua devozione.

Simon Stock all’epoca era priore generale dell’ordine carmelitano, sorto sul monte Carmelo nel XII secolo.

Alfonso, 19 anni, si appresta a unirsi ai suoi compagni che faranno danzare il Giglio. “Sono qui perché questa è una tradizione che si tramanda da 75 anni nella mia famiglia originaria della zona di Napoli dove però io non sono mai stato”.

Ha raccontato che non si prepara in modo particolare per lo sforzo che va ad affrontare: “Soltanto una dose più robusta di spaghetti e meatball”.

Basta chiedere in giro per raccogliere dalla maggior parte dei partecipanti alla tradizionale Danza del Giglio la stessa risposta: lo facciamo per onorare la tradizione religiosa che ci è stata tramandata dai nonni e poi dai genitori.

“Sono venuto per il cibo italiano e per celebrare le mie origini italiane” ha detto il candidato repubblicano Rob Astorino che contende la poltrona di governatore al democratico Andrew Cuomo.

“La parte materna è pugliese e quella paterna calabrese. Sono stato a visitare Palo del Colle appena fuori Bari e Taverna in provincia di Catanzaro e le esperienze sono state meravigliose” ha aggiunto Astorino.

Ma questo è un anno di appuntamenti elettorali e il candidato repubblicano che punta allo scranno più alto di Albany è venuto alla Festa del Giglio anche per presentarsi, essendo assodato il fatto che è poco conosciuto fuori dalla “sua” contea di Westchester.

Cosa conta di fare per farsi conoscere? “La stessa cosa che abbiamo fatto nel Westchester nel 2009 quando andavano dicendo la stessa cosa in un bastione democratico” ha risposto.

Non ha però mancato l’occasione per lanciare una frecciata al governatore Cuomo, commentando la sua posizione in merito alla vertenza sindacale dei ferrovieri Lirr: “è imbarazzante sentire dire dal governatore che non ha alcun ruolo e che non farà nulla per impedire lo sciopero” minacciato a partire dal 20 prossimo.

Bagno di folla per il sindaco Bill de Blasio che ha posato con dozzine di persone per foto ricordo e che – a sorpresa – al momento del sollevamento del Giglio ha sentito dall’altoparlante: “In precedenza altri due sindaci hanno partecipato alla Danza, la invitiamo ad essere il terzo”.

Così Bill de Blasio, con berretto bianco e in maniche di camicia, si è unito ad un gruppo di sollevatori ben piazzati e ha danzato durante la prima fase della tradizionale processione.

Al termine, portandosi la mano alla spalla, ha commentato che è uno sforzo immane sollevare 3 tonnellate di statua con banda musicale compresa”. (aise)

 

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