NEW YORK\ aise\ – “Oggi si gira in casa Ciuffo a Whitestone. La troupe è al completo: Francesco è alla videocamera, il coach Giovanni è al via e Angela, la regista, è pronta per la scena, al suo ciak entra la protagonista, Alessandra che con innata naturalezza va ai fornelli e prepara con maestria una ricetta, raccontando all’audience di avere 12 anni d’età. Così, con quel video-clip amatoriale fatto in casa è iniziata l’avventura televisiva di Alessandra Ciuffo che dai fornelli di famiglia è approdata al Food Network in California dove sarà impegnata in qualità di italian chef proveniente da New York nella puntata di avvio della nuova serie “Rachel vs. Guy: Kids Cook-Off”, in onda all’inizio del mese”. A raccontare la storia di Alessandra è Riccardo Chioni su “America oggi”, quotidiano diretto a New York da Andrea Mantineo.

“A dodici anni Alessandra ha già le idee chiare su ciò che sogna di fare quando sarà grande: si vede nei panni di una celebrity chef e a ragione, visto che maneggia tegami e coltelli da quando era piccina.

“Ha imparato a cucinare con noi da quando aveva tre anni in casa, prima con le ricette tipiche italiane, poi siccome la vita a New York ti porta a curiosare in altre gastronomie, acquisti un quadro più internazionalizzato del cibo” ha raccontato Giovanni, padre di Alessandra.

Giovanni Ciuffo, cagliaritano d’origine, è attualmente direttore di un centro di cardiochirurgia mini invasiva e “bloodless” nello Stato dell’Ohio dove convergono pazienti da costa a costa.

È l’opportunità per molti di trovare un modo nuovo e meno invasivo per risolvere malattie cardiovascolari.

Non si sa bene se sia stato il papà o la mamma Angela ad avvicinare la piccola Alessandra alla passione per la cucina prendendola per la gola con i piatti mediterranei che venivano serviti a tavola, o se la piccola sia nata col genio della cucina corredato di decise aspirazioni da star.

Alessandra è diventata una enciclopedia itinerante della gastronomia italiana soprattutto, ma anche internazionale con esperienze sul campo e in tivù dove segue il più possibile i programmi in onda su Food Network.

Intanto, la prima della serie “Rachael vs. Guy: Kids Cook-Off” in onda l’8 settembre alle 8 pm su Food Network, per Alessandra appena adolescente è un preludio che indica splendide prospettive per l’avvenire di una ragazzina che sembra nata di fronte alla telecamera.

Il fratello maggiore di Alessandra, Francesco di 17 anni, è il cameraman del provino che ha spalancato le porte del piccolo schermo alla sorellina e si sta preparando al primo anno di college alla Fordham University.

Papà Giovanni sostiene che sembra intenzionato a seguire le orme del padre e del nonno materno.

“Ha scelto un major in neuroscience e vuole fare ‘premed studies’ per la facoltà di medicina, è molto bravo con telecamera e gadget elettronici” ha raccontato il padre chirurgo.

Ora Angela, mamma e regista del video del boom televisivo di Alessandra, si dedica a seguire a tempo pieno le entusiasmanti avventure della figlia che dalla cucina di Food Network entrano nelle case degli americani da New York a Los Angeles.

In una serie di quattro puntate, otto ragazzi vengono divisi in “Team Rachel” e “Team Guy” per competere tra loro attraverso gare basate sulle conoscenze degli sfidanti e in ciascuno degli episodi i team rispondono a quiz studiati per sottolineare il loro talento tra i fornelli.

A fungere da mentor per i ragazzi che si vanno a sfidare, in classe saranno Rachael Ray e Guy Fieri che aiuteranno ad imbastire una strategia per ottenere il menù destinato a vincere la competizione.

L’impresa non è una passeggiata per i ragazzini in cucina, perché al tavolo della giuria troveranno pezzi da novanta come gli chef Richard Blais e Duff Goldmen, oltre a Jennie Garth di “Beverly Hills 90210” e Marion Ross di “Happy Days”, ai quali è affidata la stesura della pagella culinaria delle aspiranti star della cucina in tivù.

Alessandra si presenta con un bagaglio di conoscenze in più, apprese tra le mura di casa, munita di una solida familiarità con gli ingredienti e la perfetta terminologia speziale, a cui si deve aggiungere il sentirsi a proprio agio di fronte agli obiettivi.

Al termine della sfida all’ultimo mestolino, il kid-chef che si sarà aggiudicato il punteggio maggiore sarà promosso MVP della gara e riceverà un premio.

Ma l’obiettivo a cui mirano i junior-chef è la posta finale in palio, che consiste nella conduzione di una propria serie su Food Network”. (aise)

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