“FROM GALILEO TO THE HUBBLE SPACE TELESCOPE AND BEYOND”: Duccio Macchetto in cinferenza all’Innis Town Hall di Toronto

TORONTO\ aise\ – “From Galileo to the Hubble Space Telescope and beyond” è il tema della conferenza multimediale che Duccio Macchetto terrà mercoledì prossimo, 3 giugno, alle ore 18.30, presso la Innis Town Hall di Toronto.
La conferenza, che si svolgerà in lingua inglese e sarà ad ingresso gratuito, è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Toronto e presenterà, anche attraverso immagini astronomiche spettacolari, lo stato attuale della ricerca astronomica grazie all’intervento dello scienziato italiano, che ha coordinato la collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea e l’Hubble Space Telescope.
Ferdinando, detto Duccio, Macchetto è infatti un astrofisico italiano e fino a poco tempo fa è stato l’Associate Director allo Space Telescope Science Institute (STScI).
Ha iniziato la sua carriera di astronomo nel 1968 con una borsa di studio alla United Kingdom Royal Society in Inghilterra, dove ha progettato, costruito e lanciato una serie di “payloads”, ovvero carichi utili, ultravioletti lanciati su razzo. In Inghilterra è stato anche il responsabile per la progettazione del telescopio e spettrografo che è stato poi fatto volare all’interno del satellite International Ultraviolet Explorer (IUE).
Nel 1973 si è spostato al centro tecnico European Space Agency (ESA) in Olanda, per diventare Project Scientist e più avanti Project Manager per la partecipazione dell’ESA al progetto IUE ed è stato il primo Scientific Director alla stazione IUE a Madrid.
Macchetto ha iniziato la sua collaborazione al progetto del Telescopio Spaziale Hubble (HST) nel 1975, quando gli è stata assegnata la responsabilità di guidare gli studi condotti dall’ESA come contributo al progetto. È poi diventato scienziato dell’ESA per il progetto del Telescopio Spaziale Hubble e Principal Investigator per la Faint Object Camera (FOC), lo strumento ESA a bordo dell’HST. Come Principal Investigator, è stato responsabile per la progettazione scientifica generale e l’implementazione della Faint Object Camera e, più avanti, del suo utilizzo e sfruttamento a scopi scientifici.
Nel 1983 si è trasferito allo Space Telescope Science Institute, il centro internazionale per l’HST che, con uno staff di circa 500 persone, è responsabile per le operazioni durante la missione e per l’utilizzo scientifico dell’osservatorio dell’HST, così come della partecipazione nella progettazione e costruzione del prossimo grande osservatorio spaziale, il Telescopio Spaziale James Webb dal diametro di 6.5 metri. Allo STScI, Macchetto ha ricoperto una serie di posizioni che lo hanno portato a diventare Associate Director e le sue responsabilità hanno spaziato dalle politiche internazionali e gli aspetti operativi per il Telescopio Spaziale Hubble alla piena responsabilità per i continui contributi effettuati dalla European Space Agency per questo progetto. È stato inoltre una figura chiave per assicurare la partecipazione dell’ESA nel prossimo grande progetto astronomico del Telescopio Spaziale James Webb.
Nell’ottobre 2007 ha conseguito il pensionamento dall’European Space Agency, come richiesto dalle leggi europee, ed ha tenuto un appuntamento in veste di Senior Astronomer allo STScI, del quale è recentemente diventato Emeritus Astronomer.
Ha prodotto più di quattrocento testi di carattere tecnico e scientifico dei quali oltre duecento sono stati pubblicati sulle principali riviste internazionali. I suoi interessi di ricerca includono il processo di formazione delle galassie durante le prime epoche dell’universo, lo studio delle galassie attive, in particolare lo studio dei buchi neri, optical jets e l’investigazione delle regioni nucleari delle galassie attive. Ha inoltre partecipato nel lavoro di gruppo il cui obbiettivo è stato di determinare la velocità d’espansione dell’universo.
Macchetto è membro dell’International Astronomical Union, dell’American Astronomical Society, dell’European Astronomical Society così come delle società astronomiche italiane, olandesi e argentine. È stato eletto membro a tempo pieno dell’International Academy of Astronautics nel 2005. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui lo United States Presidential Award per Design Excellence per il suo contributo all’osservatorio IUE, così come al NASA’s Exceptional Scientific Medal. (aise)