IL 1° GIUGNO AL VITTORIANO IL SOTTOSEGRETARIO MANTICA PRESENTA IL MUSEO NAZIONALE DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA

IL 1° GIUGNO AL VITTORIANO IL SOTTOSEGRETARIO MANTICA PRESENTA IL MUSEO NAZIONALE DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA

ROMA\ aise\ – Sarà il sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica, ad annunciare lunedì, 1° giugno, alle ore 12.30, nella Sala Zanardelli del Complesso del Vittoriano a Roma, la nascita del MEI, il Museo nazionale dell’Emigrazione Italiana.
Insieme a Mantica, interverranno alla presentazione il sSottosegretario di Stato per i Beni Artistici e Culturali, Francesco Giro, il consigliere culturale del Presidente della Repubblica Italiana, Louis Godart, il direttore del Museo Nazionale dell’Emigrazione, Alessandro Nicosia, e i componenti del Comitato Scientifico del Museo: Carla Zuppetti, direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie della Farnesina, Lorenzo Prencipe, presidente del Centro Studi Emigrazione di Roma, Maddalena Tirabassi, direttore scientifico del Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane di Torino, Catia Monacelli, direttore del Museo Regionale dell’Emigrazione Pietro Conti di Gualdo Tadino, Marcello Saija, direttore della Rete Musei Siciliani di Emigrazione, Fabio Capocaccia, presidente del Centro Internazionale di Studi sull’Emigrazione di Genova, Franco Salvatori, presidente della Società Geografica Italiana, Maria Rosaria Ostuni, responsabile scientifico della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana di Lucca, e Matteo Sanfilippo, co-direttore dell’Archivio storico dell’emigrazione di Viterbo.
Il comitato scientifico è ancora al lavoro e dunque il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, promosso dal Ministero degli Affari Esteri con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, aprirà ufficialmente presso il Complesso del Vittoriano dal prossimo inizio di autunno, come già annunciato dal sottosegretario Mantica nel corso dell’ultima Assemblea Plenaria del Cgie.
Il Museo intende rappresentare, in chiave di lettura di unità nazionale, la varietà delle esperienze di emigrazione su scala regionale e locale, contraddistinte, nel corso di un intenso secolo di storia nazionale, da molteplici specificità. Per la prima volta nella storia italiana viene messo a sistema l’immenso patrimonio storico e culturale italiano inerente l’emigrazione.
Obiettivo primario del nascituro Museo è quello di raccontare la storia dell’emigrazione italiana attraverso i 150 anni dell’Unità d’Italia partendo dal 1861 fino ad arrivare ai giorni nostri attraverso un percorso storico con materiale di diverse tipologie – letteratura, cinematografia, documentari, musica, testimonianze audio, foto, giornali e riviste d’epoca, oggetti -, attraverso la presenza delle Istituzioni Regionali legate al tema dell’emigrazione, e attraverso aree tematiche dedicate al cinema, alla letteratura e alla fotografia che consentiranno al visitatore di avere una conoscenza approfondita del tema dell’emigrazione.
Il Museo, nato grazie all’impegno del sottosegretario Alfredo Mantica e delle competenti direzioni generali del Ministero, si articola in un percorso di cinque sezioni: il percorso storico di riferimento si sviluppa in cinque unità articolate con documentari, musica, testimonianze audio, foto, giornali e riviste d’epoca, frasi significative, aspetti ed oggetti caratteristici, date salienti; il percorso espositivo regionale, che tratta i contenuti regionali secondo gli aspetti sociali, antropologici, storici, politici ed economici; la galleria dell’emigrazione, che accompagna le diverse sezioni di approfondimento con la possibilità di ascoltare testimonianze e musica tradizionale degli emigranti, seguire proiezioni di documentari specifici, immergersi nella rilettura delle migrazioni dal dopoguerra ai giorni nostri attraverso i migliori film e libri prodotti negli ultimi cinquant’anni; il portale web e le postazioni telematiche, che permettono l’accesso a Musei locali e regionali e centri di ricerca italiani, associazioni, banche dati, oltre a Musei e centri di ricerca internazionali che riguardano l’emigrazione italiana; ed infine gli spazi per l’allestimento di mostre temporanee di approfondimento geografico e tematico ed eventi promossi da e per le Regioni italiane. (aise)