2 GIUGNO/ IL MESSAGGIO DEL SENATORE GIORDANO (PDL) AI CONNAZIONALI ALL’ESTERO
2 GIUGNO/ IL MESSAGGIO DEL SENATORE GIORDANO (PDL) AI CONNAZIONALI ALL’ESTERO
ROMA\ aise\ – “Cari Connazionali, la Festa della Repubblica mi dà l’occasione per rivolgere un saluto affettuoso a tutti gli italiani che vivono fuori dai confini nazionali e in special modo a quelli a me più vicini, residenti nel Nord e Centro America”. Si apre così il messaggio che il senatore Basilio Giordano, eletto all’estero con il PdL, ha indirizzato ai connazionali all’estero in occasione della celebrazione domani, 2 giugno, del 63esimo anniversario della Repubblica Italiana.
“La mia carica di senatore della Repubblica italiana mi fa vivere un’esperienza unica, che chiamare esaltante è riduttivo”, osserva Giordano. “Vivere i problemi dell’Italia dentro le Istituzioni non è come viverli al di fuori; sceglierne le soluzioni dentro le aule parlamentari significa caricarsi di responsabilità non comuni. Ma è bello poter decidere, col proprio voto, del benessere di tutti”.
“Star qui a fare l’elenco, davvero lungo, delle leggi già fatte approvare dal governo Berlusconi in questo primo anno di vita e delle molte altre attualmente al vaglio delle Camere sarebbe davvero un lavoro improbo”, afferma il senatore. “Certo è”, assicura, “che questo governo è intenzionato a fare le grandi riforme strutturali, quelle che cambiano la faccia di una Nazione e ne determinano il futuro. E farle proprio nel mezzo di questa crisi internazionale, è forse il momento migliore. Ci vogliono idee chiare, coraggio e i numeri parlamentari: tre condizioni che il governo Berlusconi ha”.
Quella che si celòebrerà domani “è la Festa più importante della nostra storia: è la Festa della nostra Repubblica”, continua Basilio Giordano. “È la festa della nostra Italia e delle Comunità italiane che vivono all’estero. È la festa dell’orgoglio italiano, fatto di piccoli e grandi gesti, dentro e fuori i confini nazionali, che ci rendono unici. Il mondo conosce le nostre eccellenze e ce le invidia. Il made in Italy è il coronamento della nostra genialità”.
“Oggi l’Italia occupa un ruolo di primo piano sulla scena internazionale, dove gode di rispetto ed ammirazione”, sottolinea ancora il senatore. “L’Italia è presente con sue truppe dovunque c’è da ricostruire la pace, dal Medioriente ai Balcani, dall’Iraq all’Afghanistan: e anche in questi contesti riusciamo, con il nostro particolare “saper fare”, a risultare simpatici alle popolazioni”.
Quanto al suo caso personale, Giordano si trova a vivere la sua “italianità tra Montréal e Roma, tra il mio smisurato collegio elettorale nord-americano e l’Italia. Tra Montréal, che è il mio nuovo habitat, e Roma, sede istituzionale del mio mandato parlamentare. Mi sento, in misura uguale, italiano e italo-canadese”, afferma. “Mi divido tra gli impegni presi con l’elettorato della mia ripartizione, l’impegno politico di aprire nuove sedi PdL nel Centro-Nord America e la promozione del made in Italy. Ultimamente”, ricorda, “mi sono speso per far andare in porto un protocollo d’intesa economico-culturale tra la Provincia del Québec e la Regione Lombardia: un’iniziativa che avrà sicuramente ricadute positive per i tanti italiani della “Belle Province” e di cui si vedranno i frutti molto presto”.
“La crisi economica internazionale ha fatto ridurre sensibilmente i fondi previsti per gli italiani all’estero”, ammette il senatore della maggioranza di governo, per il quale “occorre dunque agire con oculatezza, saper scegliere i settori strategici su cui investire, tagliare e riformare i meno produttivi. Ma soprattutto occorre offrire agli italiani all’estero tre importanti servizi: riportare Raitalia alla dignità di un tempo, con un palinstesto più vicino alle esigenze dei telespettatori; ridare, a tutti gli italiani che lo desiderano la possibilità di riavere la nazionalità italiana; veder partire, dalle principali città americane a forte densità italiana, più voli diretti settimanali verso le maggior città d’Italia”.
“Oggi l’Italia deve essere molto più vicina agli italiani all’estero”, prosegue il sen. Giordano. “Noi dobbiamo incoraggiare i nostri figli ad imparare la lingua, a mantenere la cultura dei loro genitori e soprattutto a convincerli a visitare la Patria dei loro avi, per conoscerne ed apprezzarne le inestimabili bellezze naturali ed artistiche”.
“In questa Festa dell’Italia e degli italiani, come senatore della Repubblica italiana, auguro buona festa a tutti gli italiani e ricordo loro che l’italianità resta sempre tale. La si può vivere intensamente dentro e fuori i confini d’Italia: dovunque vive”, conclude Basilio Giordano, “l’italiano sappia di essere figlio di una grande Nazione, stimata ed onorata nel mondo. Viva l’Italia!”. (aise)


