IL PDL NON SFONDA IL PD ARRETRA/ SORRIDONO LEGA, IDV E UDC/ RESTANO FUORI DELL’ASSEMBLEA DI STRASBURGO TUTTI GLI ALTRI

ROMA\ aise\ – Gli elettori mandano al Parlamento Europeo i cinque partiti già presenti nel parlamento nazionale e lasciano fuori dall’assemblea di Strasburgo i partiti minori già fuori dalle camere nazionali. Ma i due più grandi partiti italiani non ridono: il PDl non sfonda e arretra al 35,3% mentre il PD scende al 26,1%; exploit, invece, per due dei partiti medi, con la Lega al 10,2%, IDV all’8%, mentre si fa valere anche l’UDC con un ottimo 6,5%.
Questi i risultati delle elezioni europee in Italia, dove è cominciata già ieri sera la consueta ridda di interpretazioni del risultato elettorale. Anche le analisi dei grandi quotidiani non sono univoche. Il risultato del PDL, che fa registrare meno 2 punti rispetto alle politiche e più 2 rispetto alle europee del 2004, viene definito uno “stop a Berlusconi” da “la Repubblica”, uno “stop” in genere da “La Stampa” e sintetizzato con un “fermato Berlusconi” da “Il Sole 24ore”; il “Corriere della Sera” lo definisce una “delusione” per il PDL, il più severo è “Il Messaggero” che parla di “fallimento del PDL” , mentre per “Il Mattino”, “il PDL arretra”; infine, per “Il Giornale” il PDL “tiene”.
Più omogenei i giudizi sul risultato del PD, che ha fatto registrare un 26,1 rispetto al 33,2 delle politiche 2008 e al 31,1 delle passate europee. Quasi tutti i giornali non negano la sconfitta: per “la Repubblica”, “cala il PD”, per il “Corriere” “PD giù”, per “La Stampa” e “Il Messaggero” il partito di Franceschini “arretra”, mentre “Il Mattino” si limita a riportarne il risultato; per “Il Giornale”, infine, semplicemente “perde”.
Giornali che sono ovviamente lo specchio delle variegate interpretazioni dei partiti, soprattutto i due maggiori visto che sulla vittoria di Lega ed IDV e sull’ottimo risultato dell’UDC c’era poco da interpretare.
Chissà se qualcuno si prenderà la briga di chiedere agli italiani, agli elettori cioè, come giudicano il verdetto delle urne e se veramente hanno tante difficoltà a capire se il partito per cui hanno votato ha vinto o perso. (aise)