IL CROLLO SOCIALISTI E AVANZATA CENTRO-DESTRA NELLA STAMPA ESTERA/ VITTORIA A METÀ PER SILVIO BERLUSCONI

ROMA\ aise\ – La stampa estera ha commentato queste elezioni europee sottolineando quasi in coro quella che è stata definita “la disfatta dei socialisti” a fronte dell’”avanzata del centro-destra”.
Una disfatta che per la stampa nazionale ha raggiunto in Francia le dimensioni di un vero e proprio crollo, a fronte di progressi imprevisti dei Verdi e della netta vittoria del partito di destra Ump, del presidente Nicolas Sarzkoy.
Il quotidiano di sinistra “Liberation” sintetizza con un indovinato titolo – “Verdi vedono il futuro in rosa: le rose lo vedono nero” – le motivazioni del rovescio elettorale dei socialisti e del contrapposto successo dei verdi di Cohn Bendit. Il conservatore “Le Figaro” scrive di un “fanatico del Maggio del 68″, alludendo al leader dei Verdi Cohn Bendit, che “ha spennato il pollo socialista” e “messo in ginocchio Francois Bayrou”, leader, quest’ultimo, della formazione di centro “Modem”. E, tuttavia, l’Humanité, anch’esso giornale di sinistra, ritiene che “l’ottimo risultato ottenuto da Cohn-Bendit non sia una pista feconda per la sinistra”.
Ovviamente, la stampa francese non ignora la vittoria del partito del Presidente,l’Ump, anzi concorda sul fatto che questo successo dovrebbe consentire a Sarkozy di affrontare con tranquillità la seconda parte del suo quinquennio, quanto meno con meno pressioni e con una posizione favorevole per le prossime scadenze.
Altro caso quello della Gran Bretagna. Nel Regno Unito l’autorevole “Financial Times” titola: “La destra stringe la morsa sull’Europa”, aggiungendo che “i partiti al potere in Francia e Germania si assicurano la vittoria” mentre “i gruppi euro-scettici e populisti colgono ottimi risultati”. Ritornando a guardare in casa propria, The Times afferma in un editoriale che “nessun livello di sfida può nascondere la disperata posizione del Labour”.
Secondo il quotidiano britannico, il partito del premier Gordon Brown si trova “in una posizione strana”, tanto che “Brown ha iniziato il suo contrattacco prima che il suo partito sapesse quanto erano pessimi i risultati del voto di giovedì” (in GB si è votato il 4 giugno – ndr), e i risultati, sostiene The Times, “sono veramente terribili, visto che il Labour ha registrato il suo peggior risultato nazionale degli ultimi 90 anni”. Il “Guardian”, poi, scrive senza mezzi termini “I Labour in crisi: disastro europeo”, parlando di “una lunga e oscura notte di umiliazione”, che sarebbe stata trascorsa dal Premier Brown.
Dall’altra parte del Mediterraneo, in Spagna il virulento “El Pais”, ricordando che “la destra guadagna terreno in Europa”, ritiene che i socialisti siano crollati perché “incapaci di dare alternative alla crisi recessiva”.
Anche l’altro grande quotidiano spagnolo, El Mundo, titola “Disastro dei socialisti”, notando come “i conservatori si siano imposti nettamente nelle elezioni del Parlamento europeo”. Entrambi i quotidiani rimproverano al governo di Zapatero l’incapacità di leggere la crisi e di affrontarla in modo adeguato.
In Germania, la Frankfurter Allgemeine Zeitung scrive della “debacle dell’Spd”, rimarcando la vittoria della Merkel e il “successo per i liberali che arrivano al 10%”.
“Il voto punisce la sinistra” è, infine, la sintesi con cui la Bbc sancisce la sconfitta dei “partiti di sinistra” nel “rinnovo dell’europarlamento”.
La stampa estera, come era prevedibile, guarda anche in casa nostra. Il risultato registrato dal Pdl e dal suo leader Silvio Berlusconi, “nonostante il Noemigate”, è il motivo conduttore di molti dei commenti pubblicati online sui siti dei giornali europei, per diversi dei quali. Tuttavia, si è trattato di “una vittoria a metà”.
“Berlusconi in testa malgrado il Noemigate”, è il commento online del francese Liberation, mentre Le Monde, osserva che quella di Berlusconi è stata una “vittoria minimale” lontana “dal suo obiettivo”. Anche Le Figaro parla di “vittoria a metà”. Il risultato, scrive, è “amaro” per il presidente del Consiglio che sperava di arrivare oltre il 40%. L’Herald Tribune parla di risultato positivo conseguito da Berlusconi “nonostante una campagna elettorale dominata dalle speculazioni sulla natura della sua relazione con una diciottenne”. Il Times di Londra, infine, mette in evidenza che mentre i partiti di governo europei hanno generalmente sofferto, in Italia il Pdl di Berlusconi è in testa. Così come la Bbc rileva come la coalizione di centro-destra al governo si sia piazzata davanti ai socialisti. Per lo spagnolo El Pais, protagonista di una violenta campagna contro il leader del PDL, quella di Berlusconi sarebbe una “vittoria di Pirro” rispetto alle previsioni che lui stesso aveva formulato. L’altro grande quotidiano iberico, El Mundo, si chiede, poi, se lo “scandalo Noemi” abbia “presentato il conto” a Berlusconi, aggiungendo che, sebbene “ancora non si sa, tutto punta verso il sì”. Per chiudere, il sito “Eurointelligence.com” osserva come, in termini elettorali, a conseguire il maggiore successo tra i leader nazionali “sia stato Silvio Berlusconi”, riuscendo a “evitare” le conseguenze di una serie di scandali. (aise)