REFERENDUM 2009/ ALL’ESTERO HA VOTATO POCO PIÙ DEL 23%
ROMA\ aise\ – È stato il Referendum abrogativo con la più bassa affluenza di sempre, quello appena passato. Il 21 e 22 giugno gli italiani ovunque residenti erano stati chiamati a rispondere a tre quesiti: i primi due per modificare l’assegnazione del premio di maggioranza, il terzo per abolire la possibilità delle candidature multiple. Ma visto che il quorum (50%+1) non è stato raggiunto tutto rimarrà come prima.
All’estero, i nostri connazionali hanno votato per corrispondenza: lo hanno fatto il 23% degli aventi diritto.
Secondo i dati ufficiali del Viminale, ha votato il primo quesito – premio di maggioranza alla Camera – il 20.13%, cioè 608.987 connazionali; al secondo – premio di maggioranza al Senato – il 20,11%, 608.513; al terzo – abolizioni candidature multiple – il 20,25%, 612.714.
Le schede votate all’estero sono state scrutinate insieme a quelle in Italia: per tutti i quesiti ha vinto il sì, dunque chi ha votato lo ha fatto per abolire la normativa vigente e introdurre le modifiche proposte dai promotori del referendum. Diverse le percentuali: il 77,63% per il primo; il 77,68% per il secondo; l’87% per il terzo. Tante le schede bianche (92.518) e nulle (69914) giunte nei plichi inviati dai connazionali. 151 le schede contestate e non assegnate.
Risultati irrilevanti, come detto, visto il mancato raggiungimento del quorum. (aise)


