AD ARNALDO POMODORO IL RICONOSCIMENTO “UNA VITA PER L’ARTE” 2009:

ROMA\ aise\ – Si e tenuta giovedì 25 giugno, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, la cerimonia di conferimento allo scultore Arnaldo Pomodoro del riconoscimento “Una vita per l’arte 2009″.
Giunto alla sua quarta edizione, il premio è conferito dall’Associazione Culturale Internazionale Diletta Vittoria, con il patrocinio fra gli altri della Provincia di Roma, dell’Associazione Via Margutta e del Comune di Torre Canavese.
Il premio, assegnato nel 2006 al regista Luigi Magni per i suoi 50 anni di cinema, nel 2007 al Maestro Armando Trovajoli per la sua vita dedicata alla musica e nel 2008 al regista Pupi Avati per il suo alto contributo alla cinematografia italiana, viene annualmente conferito a personaggi che, con il loro operato e con la loro arte, qualunque essa sia, abbiano dimostrato alta moralità, grande impegno e onestà professionale ed una indiscutibile propensione nei confronti dei giovani. E queste sono sicuramente delle peculiarità del Maestro Pomodoro, artista di livello internazionale, le cui opere, esposte nelle piazze e nei musei di tutto il mondo, danno lustro alla cultura e alla creatività italiana.
Arnaldo Pomodoro, considerato tra i più grandi scultori contemporanei italiani, è noto per le sue monumentali sculture in bronzo, di forma rigorosamente geometrica, caratterizzate da tagli e spaccature che lasciano vedere all’interno ingranaggi di macchinari che simboleggiano l’evoluzione e la tecnologia moderna. A consegnare il premio saranno questa sera il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Cesare Romiti, il direttore Gerardo Lo Russo ed il presidente dell’Associazione Culturale Internazionale Diletta Vittoria, Enrico Todi.
Ad acclamare il Maestro Pomodoro interverranno numerosi personaggi dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Nel corso della serata saranno inoltre proiettati due filmati sulla vita e sulle opere del Maestro: “Arnaldo Pomodoro. Antologia di frammenti”, una produzione Area Film Varese, e “Incontro col Maestro” di Elena Datrino. (aise)