AVEVA 25 ANNI IL MILITARE ITALIANO MORTO OGGI IN AFGHANISTAN: IL CORDOGLIO DI NAPOLITANO BERLUSCONI E FRATTINI

ROMA\ aise\ – Aveva 25 anni, Alessandro Di Lisio il militare italiano rimasto ucciso questa mattina in Afghanistan a causa dello scoppio di una bomba sulla strada per Farah, a nord est del Paese. L’ordigno, fatto esplodere al passaggio del convoglio italiano, ha ferito altri nostri tre militari.
Cordoglio per la perdita del giovane è giunto stamane dalle più alte cariche dello Stato. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso il cordoglio del Paese nel corso della dichiarazione alla stampa con il Presidente estone, Toomas Hendrik Ilves: “dobbiamo purtroppo con dolore registrare la perdita di un soldato, il ferimento di altri. Siamo molto solidali con le famiglie”, ha detto il Capo dello Stato.
“Siamo però persuasi – ha aggiunto – che ci sia una larga comprensione e condivisione nell’opinione pubblica italiana per quel che riguarda la necessità di portare avanti questo impegno insieme con la comunità internazionale, nell’interesse comune, e nell’interesse di ciascun nostro paese che è sempre esposto ai colpi del terrorismo fino a quando non si sarà riusciti a sradicarne alcune centrali e alcune cause di fondo”.
Anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha espresso il cordoglio suo personale e quello del Governo, sottolineando al tempo stesso “la necessità e l’importanza della missione di pace in Afghanistan per la stabilità di un’area strategica”. “La tragica scomparsa del Caporalmaggiore Di Lisio mi addolora profondamente”, ha detto il Ministro degli Esteri, Franco Frattini.
“Rendo il mio commosso omaggio a un militare che è caduto nell’assolvimento dei suoi doveri – ha detto ancora il Ministro – ed il cui sacrificio in una missione di pace rende onore alla sua memoria, al coraggio di tutti i nostri militari impegnati nei teatri di crisi ed al Paese intero. Alla sua famiglia porgo le mie condoglianze più affettuose, e mi auguro che i tre soldati feriti oggi possano guarire al più presto”. (aise)