SPLENDORI DEL RINASCIMENTO –GUARDAROBA PRINCIPESCHI IN ITALIA- Dal programma Radio di Antenna Italia di Washington DC.
Washington DC, 22 Giugno 2008- (Elisa Moretto)- Lunedì 17 si e’ tenuta all’Istituto di cultura italiana di Washington un’interessante serata dedicata al mondo rinascimentale, con una grande partecipazione di pubblico. Preceduta da una conferenza sulle maggiori chiese romane tenuta dal professor Eric Denker, senior lecturer della National Gallery, l’Istituto ha inaugurato la mostra Splendors of the Renaissance. Princely Attire in Italy (Splendori del Rinascimento. Guardaroba principeschi in Italia) che rimarrà aperta fino alla fine di luglio.
Nell’imponente atrio dell’ambasciata italiana vengono presentati, su manichini e ricreando ambienti originali, alcuni abiti rinascimentali e barocchi provenienti dalle maggiori corti italiane, dai Gonzaga di Mantova alla corte medicea, dai duchi d’ Este di Ferrara alla Milano cinquecentesca. Il curatore e ideatore della mostra, Fausto Fornasari, tiene a sottolineare come sia stata data una particolare attenzione alle riproduzioni di abiti provenienti da alcuni tra i più noti ritratti dell’epoca. La mostra chiama in causa artisti come Tiziano, Giulio Romano e Bronzino per meglio sottolineare l’ affinità tra i costumi presentati e l’epoca. Così, accanto a una copia del sublime dipinto del Bronzino La Duchessa Eleonora di Toledo di Firenze a suo figlio (ca.1545), oggi alla Galleria degli Uffizi, si trova la riproduzione fedele dell’abito indossato dalla duchessa. Lo stesso accade per il celebre dipinto Federico II Gonzaga di Tiziano Vecellio e per il quadro La Duchessa Margherita Paleologa di Mantova del grande Giulio Romano, artista assai caro alla citta’ di Mantova per aver creato e decorato, proprio in quegli anni, Palazzo Te con all’interno la celebre Caduta dei Giganti. Questa mostra, dice Fornasari, e’ nata, non come mostra di costumi d’epoca, ma con un’idea alquanto innovativa, quella cioè di poter far rivivere, tramite gli abiti, la vita quotidiana di un’epoca. “Splendori del Rinascimento, Guardaroba principeschi in Italia”, ha al suo interno una forte connotazione storica. Il vestito diviene un tramite per meglio far percepire allo spettatore lo spirito di un’epoca, l’abito diviene quello strumento di congiunzione per poter creare in chi lo osserva un contatto e un ricordo che rimarrà a lungo impresso nella mente. Il punto di forza di questa mostra, sempre Fornasari, e’ l’iterazione con il pubblico, un pubblico che, per essere attratto deve per prima cosa rimanere stupito dalla magnificenza degli abiti e dallo Splendore che quotidianamente si respirava nelle corti rinascimentali. Ecco perché ho voluto il più possibile avvicinarmi alla perfezione esecutiva nel realizzare questi abiti. I vestiti in mostra, infatti, sono il frutto di lunghi studi e di meticolose ricerche storico-archivistiche presso i centri di Milano, Venezia, Mantova, Roma e Firenze. L’alta qualità di questi prodotti artistici insieme alla loro evidente verosimiglianza è stata possibile grazie, anche, all’intervento dell’ Opificio delle Pietre Dure di Palazzo Pitti a Firenze, specializzato in restauro di tessuti e alle aziende tessili comasche che si sono cimentate in questa ardua ma eccellente realizzazione.
L’evento, correlato appositamente per l’inaugurazione da un’esibizione di alcuni attori e danzatori in costume sulle note di musiche madrigalistiche di Marenzio e Monteverdi, si è trasformato, a tutti gli effetti, in un’esperienza sensoriale, che ha coinvolto gli spettatori a trecentosessanta gradi, lasciandoli tornare a casa arricchiti, avendo percepito il reale senso di un’epoca. ( Elisa Moretto,)* *La Dott.ssa Moretto ,Laureata in Storia dell’Arte e’ a Washinton per uno stage all’Istituto Italiano di Cultura



