“The Chimera of Arezzo”: La cultura etrusca illumina Los Angeles

Los Angeles – Un pezzo d’Etruria fa sfoggio di sè in questi giorni a Los Angeles. È stata inaugurata ieri sera, dopo la presentazione all’Istituto italiano di Cultura, la mostra The Chimaera of Arezzo, che ha portato sulla costa ovest degli Stati Uniti, al Museo Getty Villa di Malibu, una statua etrusca, di bronzo e di notevoli dimensioni, della Chimera, il mitico animale, dal corpo di Leone, la coda di serpente e con una testa caprina sul dorso. La statua, proveniente dal Museo Archeologico di Firenze, è datata a cavallo fra il quarto e il quinto secolo avanti Cristo. Fu scoperta a Firenze durante alcuni scavi nel 1553. Resterà a Los Angeles, insieme ad altri oggetti che testimoniano l’eccellenza della cultura etrusca, sino al 5 ottobre. La Chimera è un mito che ha a che fare con l’eroe omerico Bellerofonte, mandato per gelosia a compiere la missione suicida di uccidere la bestia. Con l’aiuto del cavallo alato Pegaso, però, Bellerofonte uscirà vincitore e la statua etrusca mostra la fiera ferita, nel momento di soccombere. Gli oggetti esposti fanno parte della collezione del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e alla cerimonia di Malibu era presente il vice direttore del Museo, Mario Iozzo, che ha parlato della rinata collaborazione fra l’Italia e il Getty Museum di Los Angeles, dopo le incomprensioni del passato in seguito alla disputa su circa quaranta oggetti arrivati illegalmente negli Stati Uniti di cui l’Italia aveva chiesto la restituzione. “La chimera è il primo pezzo arrivato a Los Angeles, dopo il raggiungimento dell’accordo” ha detto Iozzo. “Il primo di una futura, molto attiva collaborazione” gli ha fatto eco, attraverso un video, il direttore del Getty Museum, Michael Brand. La mostra italiana è affiancata da un’altrettanto interessante rassegna di gioielli antichi provenienti dal territorio della Georgia, dall’antica città di Vani, dove, fra il 350 e il 400 avanti Cristo ferveva la vita del regno di Conchis. ‘The golden Graves of ancient Vanì, le tombe dorate dell’antica Vani, è il titolo della mostra ospitata in una galleria adiacente a quella che ospita la Chimera di Arezzo e che porta a Los Angeles una serie di gioielli antichi di squisita fattura, ritrovati negli anni Sessanta, durante scavi archeologici che hanno riportato alla luce le tombe delle personalità del regno di Conchis, che venivano seppellite ricoperte di gioielli e con almeno un paio di servitori. Lo scorso anno David Lortkipanidze, il direttore del National Museum della Georgia, a cui appartengono gli oggetti della mostra, era stato premiato dal Presidente italiano Giorgio Napolitano con il prestigioso riconoscimento dell’Accademia dei Lincei. (News ITALIA PRESS)