IL PRESIDENTE NAPOLITANO NEL 53mo DELLA TRAGEDIA DI MARCINELLE :IL RICORDO DELLE VITTIME SIA OCCASIONE DI RIFLESSIONE

 

ROMA\ aise\ – “In occasione della commemorazione del 53° anniversario della tragedia di Marcinelle, desidero esprimere i sentimenti di ideale partecipazione alle cerimonie con le quali si rinnova la memoria dei minatori periti in quella drammatica circostanza”. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio, ha testimoniato la sua adesione alle manifestazioni celebrative svoltesi sabato, 8 agosto, in Belgio e nelle città italiane di origine delle vittime di Marcinelle.

“Il ricordo delle generazioni che hanno vissuto l’angoscioso periodo delle migrazioni dalle regioni più povere dell’Italia ed hanno affrontato condizioni di lavoro gravose ed estremamente rischiose”, ha scritto il Capo dello Stato, “deve costituire ulteriore motivo di riflessione sui temi della piena integrazione degli immigrati così come su quelli della sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di esigenze sociali e civili e di diritti fondamentali, il cui concreto soddisfacimento sollecita massima attenzione ed impegni coerenti da parte delle istituzioni e di tutte le forze sociali”.

“In questo giorno dedicato al ricordo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, nel rivolgere il mio pensiero di solidarietà ed affettuosa vicinanza ai familiari delle vittime della tragedia di Marcinelle e di ogni altra nella quale sono periti nostri emigranti”, Napolitano ha concluso inviando “a quanti, in segno di omaggio, parteciperanno alle cerimonie un cordiale saluto”.

Il messaggio è stato letto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, che a Marcinelle ha deposto corone di fiori sui monumenti alle vittime al cimitero ed al Museo del Bois du Cazier, dove ha visitato la sala commemorativa della tragedia.

In un’altra sala dello stesso Museo ha avuto luogo una cerimonia, nel corso della quale il presidente Fini ha dato lettura di un messaggio del capo dello Stato ed ha quindi svolto un proprio intervento. Hanno altresì preso la parola il presidente del Museo, Jean Louis De Laet, l’ambasciatore d’Italia in Belgio, Sandro Maria Siggia, il segretario generale del Cgie, Elio Carozza, gli onorevoli Antonio Razzi, Gianni Farina, Guglielmo Picchi, Aldo Di Biagio e Franco Narducci, eletti nella circoscrizione estero-ripartizione Europa, e l’onorevole Mirko Tremaglia, già ministro per gli Italiani nel Mondo. (aise)