AMERICA OGGI (USA) / MUORE IL LEGGENDARIO COACH ITALO-AMERICANO JOE PATERNO
PHILADELPHIA\ aise\ – “Joe Paterno, il coach più vincente nella storia del football nei college e simbolo della Pennsylvania State University, è morto all’età di 85 anni in seguito a complicazioni nel trattamento del cancro ai polmoni che gli era stato diagnosticato nel 2001. Il decesso è avvenuto alle 9:25 Am di ieri mattina al Mount Nittany Medical Center (Pennsylvania), dove il leggendario coach era ricoverato dal 13 gennaio”. La triste notizia è riportata su “America oggi”, quotidiano diretto a New York da Andrea Mantineo.
“La morte del leggendario coach arriva pochi mesi dopo il suo licenziamento per non aver denunciato il comportamento criminale di un suo assistente coinvolto in una storia di abusi sessuali. Uno scandalo che ha risuonato a livello nazionale ma che non ha scalfito l’amore dei suoi studenti, che continuano a ritenerlo simbolo di integrità negli sport al college.
Un amore quello della Pennsylvania University nei confronti di Paterno che si è tradotto in una statua dedicatagli all’interno del campus, dove nelle ultime ore si assiste a una processione di studenti che ne piangono la scomparsa, comunicata dalla famiglia. “È morto nello stesso modo in cui ha vissuto, ovvero ha combattuto fino all’ultimo, ha pensato sempre agli altri e ricordato a tutti fino alla fine quanto è stata fortunata la sua vita” affermano i familiari nella nota in cui annuncia la morte.
Paterno era stato ricoverato una prima volta a dicembre dopo essersi rotto il bacino, e successivamente per quel che il figlio ha definito complicazioni legate alle cure anti-cancro. “Il suo trapasso – conclude il comunicato – lascia un vuoto nelle nostre vite che non verrà mai colmato”.
Nell’unica intervista rilasciata dopo essere stato licenziato, Paterno spiegò al Washington Post che aveva omesso di denunciare il suo vice, Jerry Sandusky, “perché non mi ritenevo adatto a gestire la situazione ed avevo paura di fare
qualcosa che potesse mettere a repentaglio l’università”.
Paterno nacque a Brooklyn, New York, nel 1926. Il padre era un operaio italiano (anche la madre era italiana) che si laureò in legge a 40 anni. Paterno ricorda le lunghe cene condite da una serie di conversazioni incoraggiate dai genitori, a cui assistevano i ragazzini del quartiere che entravano a casa Paterno senza annunciarsi.
Ex quarterback, dopo aver ricoperto il ruolo di vice dal 1950 al 1965, venne nominato allenatore di Penn State nel 1966. Nel 2011, divenne l’allenatore di football universitario più vincente di tutti i tempi, con 409 vittorie. Paterno, figura mitica per diverse generazioni di alunni di Penn State, era conosciuto anche per la sua convinzione che le star del football universitario americano potessero avere successo sia in campo che sui banchi di scuola.
Il presidente Ronald Reagan disse di lui: “Paterno non ha mai dimenticato di essere un professore che deve preparare i suoi studenti non solo per la stagione agonistica, ma per la vita”.
L’ultima partita alla guida della Penn University è stata il 29 ottobre 2011, quando la sua squadra ha battuto l’Illinois 10 a 7 e lui ha registrato la 409ma vittoria (136 le sconfitte) che lo ha reso il coach più vincente della Divisione I.
Pochi giorni dopo la carriera di Paterno finiva bruscamente, con il suo assistente, Jerry Sandusky, arrestato per abusi sessuali.
Il 9 novembre 2011 Paterno e il presidente dell’Università Graham B. Spanier venivano licenziati per non essersi rivolti alla polizia quando erano venuti a conoscenza delle accuse contro Sandusky nel 2002. Uno scandalo che non ha cambiato la sua reputazione dentro e fuori Pennsylvania University di leggendario “educatore e coach” che, attuando quello che lui stesso definiva il “grande esperimento” ha creato squadre di football eccezionali composte da disciplinati giocatori, la cui media di laurea era decisamente superiore a quella di altri big del football.
Tecnico dei Nittany Lions dal 1950, Paterno è sempre rimasto indifferente alla moda continuando a indossare i suoi calzini bianchi e i pantaloni khaki. Il licenziamento è arrivato poco dopo che il coach aveva manifestato la sua intenzione di ritirarsi al termine della stagione. L’annuncio ha scatenato la rabbia degli studenti che hanno assediato le vie del centro cittadino per mostrare la solidarietà al tecnico, finendo fronteggiare la polizia”. (aise)


