“ITALO-AMERICANI” : A milano l’Arte tra USA e Italia dalla ricostruzione al boom

MILANO\ aise\ – Tra la fine della seconda guerra mondiale e l’arrivo in massa della Pop Art a metà anni Sessanta, i rapporti tra America e Italia sono stati intensi, continui e biunivoci, senza, cioè, quel senso di sudditanza culturale che ha invece caratterizzato i decenni successivi.

Molti sono stati gli artisti americani che hanno visitato l’Italia e vi hanno soggiornato a lungo, ritenendo molto della nostra cultura e modificando il proprio immaginario visivo, e lungimiranti sono stati molti artisti italiani che, consci del cambio di prospettiva culturale mondiale che relegava Parigi in secondo piano rispetto a New York, si sono orientati verso la cultura d’oltreoceano per capire il nuovo mondo e i nuovi rapporti culturali mondiali.

Sono questi gli artisti che vorremmo definire “italo-americani”, artisti che hanno cercato radici e modi espressivi in due culture differenti, arricchendo il proprio linguaggio e al contempo diffondendo nuovi stimoli presso altri artisti e altre generazioni. I motivi del “viaggio” oltre l’oceano sono molteplici: dalla fuga come nel caso dell’ebreo Cagli, costretto all’esilio, all’interesse manifestato dal mercato americano per alcuni artisti italiani, tra cui Marino, Consagra e Afro, dalla costrizione, come per Burri che fu prigioniero negli Usa, alla curiosità “esotica”, mostrata da Twombly ed Henry James. Ma ogni metabolizzazione del viaggio da parte di artisti attenti e intelligenti ha prodotto risultati artistici eccellenti, riuscendo a cogliere il meglio delle due culture.

A loro, ai grandi protagonisti di quella stagione, cui si affiancano artisti “minori”, ma non meno interessanti in questo contesto, anzi, a volte, più importanti dei maestri nella diffusione di una nuova cultura artistica, è dedicata la mostra “Italo-Americani. Arte tra Usa e Italia dalla ricostruzione al boom”, a Milano, negli spazi della Galleria Fonte d’Abisso, dove sarà allestita sino al gennaio 2010.

Per l’inizio della stagione 2009-2010, la Galleria Fonte d’Abisso ha affidato il progetto di questa mostra inaugurale a Marco Meneguzzo e con lui ha concordato di offrire al pubblico milanese e lombardo, nonché a quello ticinese, affezionato visitatore delle mostre storiche della galleria, una mostra dal taglio storico e al contempo innovativo, che analizzi una vicenda precisa e restituisca un’atmosfera culturale molto importante per il nostro Paese.

E così Afro, Alberto Burri, Corrado Cagli, Pietro Consagra, Enrico Donati, Piero Dorazio, Conrad Marca Relli, Marino Marini, Costantino Nivola, Arnaldo Pomodoro, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta, Toti Scialoja e Cy Twombly sbarcano a Milano, con una trentina di opere in mostra, selezionatissime, reperite presso collezioni private o Fondazioni, che risalgono tutte agli anni presi in esame, ovvero tra il 1945 ed il 1963: tra queste, saranno presenti opere mai esposte in Italia, ma solo negli Stati Uniti, così come lavori non più esposti al pubblico da decenni.

La mostra si avvarrà di un documentato catalogo, edito da Silvana editoriale, che conterrà un saggio critico del curatore, le illustrazioni delle opere in mostra, schede biografiche degli artisti, con particolare attenzione alle relazioni tra Italia e Usa, ed ampie schede scientifiche di ogni singola opera. (aise)