ITALIANI NEL MONDO/ UNA MESSA SOLENNE CONCLUDE A WASHINGTON LE CELEBRAZIONI DELLA GIORNATA DELLE FORZE ARMATE

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WASHINGTON\ aise\ – L’annuale Messa solenne in commemorazione dei caduti in guerra ha concluso a Washington le celebrazioni della Giornata delle Forze Armate iniziate il 4 novembre scorso con la visita al Cimitero Nazionale di Arlington e la deposizione di corone alla tomba del Milite Ignoto ed alle tombe dei quattro caduti italiani ivi sepolti, e nella serata col ricevimento in Ambasciata.

La Messa, celebrata dal Nunzio Apostolico Arcivescovo Pietro Sambi e concelebrata dal parroco della Holy Rosary Church, Rev Lidio Tomasi, da Padre Paolo Benanti e dai Monsignori Carlo Cricini e Marco Sprizzi della Nunziatura, è iniziata con la presentazione delle bandiere d’Italia, degli Stati Uniti e Vaticana e si è conclusa col canto degli Inni nazionali.

Oltre ai parrocchiani, hanno partecipato alla cerimonia l’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, l’Addetto alla Difesa Generale di Divisione aerea Gabriele Salvestroni, diplomatici, militari, rappresentanti delle associazioni italiane e il Presidente del Comites, Carmelo Cicala.

Militari in servizio all’Ambasciata sono stati lettori e portatori di doni mentre il Tenente Colonnello dei Carabinieri Giovanni Adamo ha letto la Preghiera del soldato.

Nella sua omelia, il Nunzio Apostolico ha parlato dei ricordi che per la nostra generazione iniziano con la grande guerra. Ai caduti, ha detto, “dobbiamo la libertà e la democrazia in cui viviamo. Sono valori che sono costati centinaia di migliaia di morti. Il ricordo grato e orante di questi caduti ci connette alle letture bibliche di oggi” ha spiegato Sambi ricordando come nel vangelo si parli “dell’importanza del dare tutto come i caduti che hanno dato il massimo”.

Dopo la Messa, l’Ambasciatore d’Italia ha parlato dei sensi di riconoscenza dovuti a “quanti hanno rappresentato il meglio dei nostri giovani in tantissime operazioni militari che sono state combattute guidate e sentite dal nostro popolo per affermare i diritti di democrazia e libertà e per sostenere i diritti umani nel mondo assieme a questo grande Paese che sono gli Stati Uniti”.

“È una giornata di riconoscenza grandissima”, ha continuato l’Ambasciatore, che ha poi ricordato che “il nostro Paese è fondato su valori cristiani, e quando si va a ricercare  la collocazione che le forze armate italiane ed il concetto della difesa hanno nella Costituzione si scopre una straordinaria sintonia fra i valori che ispirano la Costituzione ed i valori della dottrina sociale della Chiesa”. Quindi, Terzi di Sant’Agata ha concluso citando una dalle Beatitudini: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”.

La speranza è che i nostri uomini in divisa siano sempre più portatori di pace. (pino cicala\aise)