MODULI ITALIANI IN VIAGGIO VERSO LA STAZIONE INTERNAZIONALE/ IL MINISTRO GELMINI: GRANDE SUCCESSO PER LA RICERCA ITALIANA

ROMA\ aise\ - Due grandi moduli costruiti in Italia sono decollati a bordo dello shuttle Endevour lanciato nello spazio dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral. La missione sta trasportando il Nodo 3 e la Cupola che permetteranno di completare al 90 per cento l’assemblaggio della stazione internazionale orbitante. Entrambi i moduli, commissionati dall’Agenzia Spaziale Europea per conto della Nasa, sono stati disegnati, sviluppati e integrati negli stabilimenti di Torino della Thales Alenia Space, società in parte controllata da Finmeccanica. “La presenza a bordo dello shuttle dei due importanti moduli costruiti a Torino – ha dichiarato il ministro Gelmini, presidente del Consiglio dei Ministri dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) – riempie d’orgoglio e conferma la qualità del lavoro svolto in Italia in settori strategici come la ricerca e l’industria aerospaziale. Questa missione è un sogno che si avvera, un successo straordinario per la ricerca italiana che incoraggia a guardare avanti verso nuovi traguardi”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso. “Grazie al lavoro e all’impegno di Thales Alenia Space, – ha detto – la qualità dei prodotti italiani e l’ingegno del nostro Paese saranno promossi in tutto il mondo, e ciò regalerà un valore aggiunto ulteriore al made in Italy”. Nodo 3 e Cupola, veri e propri gioielli di tecnologia italiana, andranno ad integrarsi alla Spaziale internazionale, diventando elementi indispensabili per il suo completamento e la sua piena operatività.

Il Nodo 3 consente di incrementare l’equipaggio permanente a bordo della stazione da tre a sei astronauti grazie ai sistemi che permettono di accrescere la capacità esistente di riciclo dell’acqua, di generazione dell’ossigeno, del controllo dell’ambiente in genere e allo stesso tempo di fornire ulteriori porte di attracco per i futuri veicoli spaziali. La Cupola è una e tecnologica sala di controllo robotizzata che permetterà di accogliere e far lavorare due astronauti contemporaneamente, un vero e proprio osservatorio per scrutare il cosmo e il nostro pianeta composta da sette finestre. (aise)