AMBASCIATORI, BERLUSCONI: TAGLI SONO SOLO TEMPORANEI
(NoveColonne ATG)?Roma – “È stata appena votata la fiducia di una manovra che ci è stata imposta dall’Unione Europea, che comporta sacrifici ma che era necessario approvare”. Ha esordito così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenuto alla settima conferenza degli ambasciatori che si è chiusa alla Farnesina. “Se non avessimo approvato la manovra o fosse caduto il governo avremmo fatto la fine della Grecia” e il paese sarebbe stato a rischio “speculazione finanziaria”. Invece, ha ribadito il premier “non c’è possibilità che ci sia un cambiamento di programma o di governo”. Poi il premier ha puntato il dito contro la stampa italiana: “Abbiamo votato la fiducia sulla manovra, il governo è saldo, anche se i giornali danno un’altra versione. Mai come in questi ultimi tempi la realtà del paese e della politica è stata diversa dalla realtà mediatica: in pratica una non realtà mediatica”. “Non che la stampa internazionale sia migliore, ma conoscendo la stampa italiana – ha aggiunto – sono stato costretto a parlare solo attraverso dichiarazioni scritte o conferenze stampa”. Parlando degli ambasciatori e dei consoli italiani il premier ha commentato: “Sono da tanti anni sulla scena internazionale e sono sempre stato sorpreso dalla professionalità e capacità che ho sempre incontrato. Ci sono state anche situazioni difficili superate brillantemente dagli ambasciatori”. Il presidente del Consiglio ha poi assicurato agli ambasciatori presenti che i tagli previsti dalla manovra per la Farnesina saranno solo “temporanei” e che verranno modificati “non appena la congiuntura migliorerà”. “La lettera e lo sciopero non erano atti rivendicativi”, ha sottolineato Cristina Ravaglia del sindacato del Ministero degli Esteri che ha parlato di un “grido di allarme” inusuale per i dipendenti della Farnesina: “Noi siamo preoccupati più che delle nostre sorti della politica estera italiana. In questi anni, con questi tagli il nostro ministero riesce a fare sempre di meno”. Tra le misure che il governo vuole al più presto portare avanti, il premier ha parlato soprattutto del federalismo fiscale attraverso il quale “sarà possibile una più stringente lotta all’evasione e il gettito più forte potrà essere utilizzato per alleggerire la pressione fiscale. Ci impegniamo – ha proseguito – a utilizzare le risorse per un abbattimento delle tasse, avendo come priorità una riduzione sostanziosa dell’Irap e l’introduzione del quoziente familiare per far pagare meno alle famiglie con figli”..


