È MORTO A 82 ANNI IL PRESIDENTE COSSIGA/ DOMANI A SASSARI I FUNERALI IN FORMA PRIVATA/ IL CORDOGLIO DI NAPOLITANO: COMBATTIVO PROTAGONISTA DI STAGIONI TRA LE PIÙ INTENSE E DRAMMATICHE DELLA NOSTRA STORIA NAZIONALE

| ROMA\ aise\ – È morto ieri, 17 agosto, poco dopo le 13.00 il presidente emerito Francesco Cossiga, da qualche tempo ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Politico, giurista e docente italiano, ottavo presidente della Repubblica dal 1985 al 1992, Cossiga aveva 82 anni. Senatore a vita dopo il settennato al Quirinale, il presidente “picconatore”, è stato ministro dell’interno nel Governo Andreotti III dal 1976 al 1978, quando si dimise in seguito all’uccisione di Aldo Moro. Dal 1979 al 1980 fu presidente del Consiglio dei ministri e fu presidente del Senato dal 1983 al 1985, quando lasciò l’incarico perché fu eletto al Quirinale. Secondo le sue ultime volontà, i funerali verranno celebrati domani nella sua Sardegna in forma privata. Commosso il ricordo del Presidente Giorgio Napolitano: “a sentimenti di affettuosa vicinanza ai figli e a tutti i famigliari di Francesco Cossiga si unisce la mia forte commozione personale, che nasce dal ricordo del nostro primo incontro in Parlamento nel lontano 1958 e del comune impegno cui ci avviammo da giovani deputati, con eguale passione civile anche se su sponde politiche diverse. Mi colpirono subito – insieme con la vivacità e varietà dei suoi interessi culturali – quella ricchezza umana, quell’animo estroverso e cordiale e quel senso dell’umorismo che sempre ne avrebbero accompagnato il lungo servizio nella vita pubblica”. “Un lungo servizio, un lungo percorso nelle istituzioni repubblicane, – prosegue il Capo dello Stato – che lo vide combattivo protagonista di stagioni tra le più intense e drammatiche della nostra storia nazionale. Tra esse, quella della lotta contro il terrorismo, in difesa dello stato democratico e delle libertà civili e in nome dell’unità delle forze popolari. Fu in quella dura stagione che la sua vita fu per sempre dolorosamente segnata dalla tragica vicenda del sequestro e dell’assassinio di Aldo Moro ad opera delle Brigate Rosse. Francesco Cossiga ha conosciuto i momenti dello scontro politico e dell’amarezza; e ha altresì conosciuto i momenti del più alto riconoscimento e consenso, con l’elezione a Presidente del Senato e con l’elezione a Presidente della Repubblica”. “La sua – sottolinea Napolitano – resta una figura eminente di quel grande movimento che è stato in Italia il cattolicesimo liberale e democratico; e insieme una figura altamente rappresentativa della fusione tra un forte senso delle diverse storie e culture di cui è fatta l’Italia, come gli diceva la sua Sardegna, e l’incrollabile impegno dell’unità nazionale. La molteplicità dei contributi che Francesco Cossiga ha dato allo sviluppo della Repubblica anche sul piano delle relazioni internazionali, e la ricostruzione della sua complessa vicenda umana, meritano attenti e obbiettivi approfondimenti che non potranno mancare”. (aise) |


