SCOMPARSA COSSIGA/ IL CORDOGLIO DEL SANTO PADRE ,DEL PREMIER ,DEI PRESIDENTE DEL SENATO E DELLA CAMERA,E DEI MINISTRI FRATTINI E MARONI.
ROMA\ aise\ – Appresa la notizia della morte, avvenuta ieri 17 agosto, del Senatore Francesco Cossiga, Presidente emerito della Repubblica Italiana, il Santo Padre Benedetto XVI ha voluto esprimere la sua partecipazione al dolore della famiglia e del popolo italiano con messaggi di condoglianze inviati rispettivamente ai figli del Senatore e al Presidente della Repubblica.
Nel telegramma alla famiglia, il Papa si dice “spiritualmente vicino” ai figli Giuseppe ed Annamaria cui porge “le più sentite condoglianze con l’assicurazione della mia sincera partecipazione al grave lutto che colpisce anche l’intera nazione italiana”.
“Nel ricordare con affetto e gratitudine questo illustre uomo cattolico di stato, insigne studioso del diritto e della spiritualità cristiana che nelle pubbliche responsabilità ricoperte seppe adoperarsi con generoso impegno per la promozione del bene comune – prosegue il Santo Padre – elevo fervide preghiere di suffragio invocando per la sua anima dalla divina bontà la pace eterna e di cuore imparto ai familiari tutti la confortatrice benedizione apostolica”.
Attraverso il segretario di stato, cardinale Tarcisio Bertone, il Papa ha inviato un altro telegramma al presidente Napolitano in cui ricorda Cossiga quale “protagonista della vita pubblica e generoso servitore delle istituzioni” italiane. A Napolitano e all’Italia tutta, il Santo Padre “desidera far pervenire l’espressione del suo profondo cordoglio mentre eleva fervide preghiere di suffragio per l’illustre e caro defunto
il cordoglio di Berlusconi:Piango un amico carissimo, affettuoso, generoso”. Così il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Francesco Cossiga, Presidente emerito della Repubblica e senatore a vita, morto ieri ad 82 anni a Roma. “Mi mancheranno il suo affetto, la sua intelligenza, la sua ironia, il suo sostegno”, continua Berlusconi che conclude assicurando “ai suoi figli l’impegno della mia vicinanza”.\
Cordoglio anche dai Presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani.
“Ho appreso con profondo dolore la notizia della morte del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga”, scrive Fini. “In oltre cinquant’anni di attività al servizio delle Istituzioni, prima come sottosegretario poi come ministro, Presidente del Consiglio, Presidente del Senato e, al culmine del suo cammino istituzionale, come Capo dello Stato, Cossiga ha interpretato con vigore e coerenza i princìpi della Costituzione, fornendo anche un prezioso contributo alla salvaguardia della democrazia nel corso di alcune delle fasi più drammatiche della vita repubblicana dei decenni passati. Il presidente Cossiga – di cui ricordo con onore e piacere l’amicizia personale – è stato uomo di grande vivacità culturale e non ha mai cessato di essere presente, anche nel corso degli ultimi anni, nel dibattito italiano, fornendo sempre interessanti argomenti di riflessione alle forze politiche e all’opinione pubblica del nostro Paese”.
“I suoi interventi – ricorda il presidente della Camera – sono sempre stati caratterizzati da un alto senso delle istituzioni unito a una grande libertà intellettuale, che ha saputo esprimere anche attraverso i suoi illuminati ed acuti interventi come giurista e costituzionalista insigne. Ci mancherà la sua intelligenza profonda e vivace come anche la sua ironia utilizzata come lente per interpretare con originalità e brillantezza i fatti di un mondo in trasformazione. Ai familiari dell’illustre uomo di Stato scomparso – conclude – desidero esprimere i sensi del cordoglio più sentito mio personale e della Camera dei deputati”.
Per il Presidente Schifani con la scomparsa di Cossiga “l’Italia perde una parte della sua storia e un conoscitore profondo delle istituzioni”.
Esprimendo il proprio cordoglio “a nome mio personale e dell’Assemblea di Palazzo Madama”, Schifani descrive Cossiga quale “esponente di primo piano della Democrazia Cristiana e stimato costituzionalista, ha percorso con una brillante e precoce carriera politica tutto il cursus honorum repubblicano, assurgendo alle più alte magistrature dello Stato. Deputato all’età di trent’anni è stato più volte Sottosegretario e poi Ministro, guidando per due anni il dicastero dell’Interno. Di quest’ultimo periodo, in particolare, ricordiamo la sua intensa e sofferta partecipazione al dramma di Aldo Moro. Due volte Presidente del Consiglio, tra il 1983 e il 1985 ha presieduto questa Assemblea con straordinaria autorevolezza e non dimenticata dedizione, sino alla sua plebiscitaria elezione a Presidente della Repubblica”.
“Del suo settennato al Quirinale – ricorda ancora il Presidente Schifani – ricordiamo tutti la grande attenzione per il rispetto delle regole e delle prerogative costituzionali del Capo dello Stato, nonché la presenza attiva e coraggiosa sulla scena politica nella fase di transizione apertasi con la disgregazione del blocco socialista in Europa orientale. Da Senatore di diritto e a vita, Francesco Cossiga non ha cessato il suo impegno, incarnando il ruolo di coscienza critica di questi ultimi difficili tempi: tutti ricordiamo i suoi interventi appassionati nell’Aula di Palazzo Madama, le sue argomentazioni lucide, la sua lettura originale e illuminante dei fatti e delle circostanze”.
“Con Francesco Cossiga – conclude il Presidente del Senato – l’Italia perde una parte della sua storia e un conoscitore profondo delle sue istituzioni, ma la sua figura, la sua passione politica e civile, il suo atteggiamento schietto nei confronti della realtà, rimarranno sempre vivi nel nostro ricordo e continueranno a esserci d’esempio”.
IL CORDOGLIO DEI MINISTRI FRATTINI E MARONI NEL MESSAGGIO INVIATO ALLA FAMIGLIA
- “Sono profondamente colpito e addolorato per la scomparsa del vostro caro Papà. Perdiamo con lui un tenace protagonista politico della prima stagione repubblicana, ed un coraggioso anticipatore delle nuove prospettive che la fine del comunismo e della Guerra Fredda aprivano anche e soprattutto per l’Italia e la sua architettura costituzionale”. Inizia così il messaggio che il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha indirizzato ai figli del Presidente Emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, morto ieri a Roma all’età di 82 anni.
“Il suo cattolicesimo liberale – scrive ancora il Ministro – ha accompagnato e illuminato tanto gli anni tormentati e bui dell’estremismo quanto le più recenti prove del bipolarismo italiano, senza mai rinunciare alla responsabilità che ogni civil servant sa assumersi fino a pagarne le più dolorose conseguenze. Di questo suo alto senso dello stato vi sono costanti e importanti testimonianze che hanno fatto di Francesco Cossiga un insostituibile punto di riferimento per tutti noi. La sua voce e le sue parole che spesso hanno accompagnato e incoraggiato la mia esperienza istituzionale mi mancheranno. Anche il suo coraggio, coraggio di Presidente”.
Anche il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha voluto esprimere il proprio dolore ai familiari di Cossiga in un telegramma in cui al “profondo cordoglio”, il Ministro fa seguire il ricordo del suo “predecessore al Ministero dell’Interno, in anni difficili e tormentati della vita democratica del nostro Paese. Nei miei anni al Viminale, il Presidente Cossiga non mi ha fatto mancare la sua vicinanza e i suoi consigli. L’Italia – conclude Maroni – ha perso un uomo che ha servito le Istituzioni e il Paese con intelligenza e passione fino all’ultimo. Alla sua famiglia rivolgo le mie più sentite condoglianze”. (aise)


