LA LETTERA DI COSSIGA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Fu per me un grande onore ed un immeritato privilegio servire la Repubblica nel Governo

ROMA\ aise\ – Come anticipato ieri, Palazzo Chigi ha diffuso oggi la lettera che il presidente emerito Francesco Cossiga ha indirizzato al presidente del Consiglio. Le altre – ai presidenti della Repubblica, Camera e Senato – erano state diffuse ieri. Il ritardo, è stato spiegato, è stato dovuto al fatto che nella missiva indirizzata al Premier, Cossiga ha elencato le proprie disposizioni per i funerali – celebrati questa mattina a Roma e a Sassari.

Questo il testo della lettera:

“Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri, nel mio testamento ho disposto che le mie esequie abbiano carattere del tutto privato, con esclusione, in quella sede, di ogni pubblica onoranza e senza partecipazione di alcuna Pubblica Autorità.

Qualora, dopo il mio seppellimento, le Autorità competenti dello Stato decidessero una qualche forma di onoranza pubblica – che peraltro io riterrei più opportuno non avesse luogo – è mio desiderio: che in essa trovi posto un momento religioso, secondo i riti della Santa Chiesa Cattolica; che il catafalco sia ornato dalla bandiera italiana e da quella tradizionale sarda; che nella rappresentanza armata siano compresi: per l’Esercito, elementi dei Granatieri di Sardegna, per la Marina, elementi dei COMSUBIN, per l’Arma dei Carabinieri e per la Polizia di Stato, elementi rispettivamente del G.I.S. e di N.O.C.S., corpi da me fondati.

Sarebbe inoltre mio desiderio che alle eventuali cerimonie fossero invitati il Presidente della Regione della Sardegna, il Presidente del Consiglio Regionale Sardo, nonché i Sindaci di Sassari, Chiaramonti, Bonorva e Siligo.

Ho dispensato, salvo loro diversa decisione, i miei familiari dal partecipare a queste onoranze e prego Lei, il Presidente del Senato della Repubblica e qualunque altra autorità non di voler fare premura alcuna, ancor che certamente cortese, nei loro confronti.

Fu per me un grande onore ed un immeritato privilegio servire la Repubblica nel Governo, da Sottosegretario di Stato, da Ministro e da Presidente del Consiglio dei Ministri: e questi miei sentimenti La prego di voler partecipare ai Suoi eminenti colleghi del Consiglio dei Ministri, unitamente alla mia ferma conferma di fede civile nella Repubblica, nella Nazione e nella Patria. Che Iddio protegga l’Italia! Voglia accogliere Onorevole Presidente, l’espressione della mia più alta stima. Roma, 18 settembre 2007 A.D”. (aise)