ROMA CAPITALE MONDIALE DELLO SPORT CON IL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLE OLIMPIADI
ROMA\ aise\ – Vanno avanti fino a settembre inoltrato le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario delle Olimpiadi di Roma: un grande evento sulla piazza del Campidoglio e un ricco calendario d’iniziative, nelle stesse date in cui si svolsero i Giochi del ’60 (25 agosto – 11 settembre), guardando alla nuova candidatura olimpica per il 2020.
Obiettivo, ricordare quelle che vengono considerate le Olimpiadi perfette, per l’ambientazione e perché furono le ultime, irripetibili, prima dell’avvento dell’era del gigantismo e del dominio degli sponsor; ma anche proporre Roma come capitale mondiale dello sport e sede ideale per importanti manifestazioni internazionali.
Alla cerimonia d’apertura hanno partecipato personalità e campioni del mondo dello sport, tra cui: Nino Benvenuti, ex pugile italiano medaglia d’oro a Roma ’60; Donald Bragg, atleta americano vincitore del salto con l’asta nel 1960; Andras Bodnar, ex pallanuotista ungherese vincitore di una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 1964, che – accompagnato da una delegazione del suo paese – ha consegnato una targa al Sindaco di Roma perché venga affissa nel Villaggio Olimpico, sul muro della palazzina che ha ospitato la rappresentativa ungherese nel 1960. Durante la cerimonia Giancarlo Peris, ultimo tedoforo ai Giochi della XVII Olimpiade di Roma, accompagnato da cinque bambini, ha acceso simbolicamente il braciere olimpico.
Numerose le autorità presenti alla cerimonia, a cominciare dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, con il vicesindaco Mauro Cutrufo e il delegato allo Sport Alessandro Cochi; e poi Giorgia Meloni, ministro della Gioventù; Gianni Petrucci, presidente del Coni; Franco Carraro presidente del Comitato Celebrazioni Roma ’60 e membro del CIO; Mario Pescante, vicepresidente del CIO; Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico.
A conclusione, è stato proiettato “La grande Olimpiade”, film ufficiale delle XVII Olimpiadi, diretto da Romolo Marcellini. Il film-documentario fu commissionato dal comitato organizzativo dei Giochi del 1960 all’Istituto Luce e nel 1961 guadagnò una nomination agli Oscar. Vennero all’epoca impiegate 24 troupe che per 15 giorni girarono ben 2 mila metri di pellicola. (aise)


