BARACK OBAMA 44mo PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI

Washington DC- Barack Hussein Obama, dopo il giuramento , ha parlato alla nazione che ha seguito la cerimonia dal Mall, dove si sono superati tutti i record con quasi due milioni di persone, ed in tutta America nelle case, nelle scuole, nei circoli…

E’ stato un discorso chiaro, pulito, deciso. Non ha annunziato programmi ma ha ricordato la situazione critica che l’America ed il Mondo attraversano dicendosi certo della capacita degli Americani di di essere pari alla sfida

di riaffermare il nostro spirito tenace,di scegliere la nostra storia migliore,di portare avanti quel dono prezioso ,l’idea nobile passata di generazione in generazione, la promessa divina che tutti siamo uguali, tutti siamo liberi, e tutti meritiamo una possibilita di perseguire la felicita in tutta la sua pienezza

Un discorso aperto con umilta,gratitudine,ed il ringraziamento al presidente uscente per i suoi servizi.

Senza giri di parole.. nella maniera che il mio professore di analisi algebrica, avrebbe definita necessaria e sufficiente ha risposto a tutti gli interrogativi.

Programma sociale, caro ai liberali, e riaffermazione , cara ai conservatori ,dell’importanza del mercato..”il cui potere di generare benessere ed espandere le liberta e’ rimasto immutato“.

Sul governo ..”la domanda non e’ se sia troppo grande o troppo piccolo ma se funziona“.

Sulla sicurezza “che emana dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio,dall e qualita dell’umilta e del ritegno.”

Ha proposto maggiore comprensione fra le nazioni , per lavorare assieme per diminuire la minaccia nucleare, Manterremo il nostro stile di vita. senza scusarci. “Siamo una nazione formata da cristiani e musulmani da ebrei induisti e non credenti . la nostra societa multirazziale e’ una forza non una debolezza.”

Al mondo Musulmano si e’ rivolto indicando una nuova strada basata sul mutuo interesse e mutuo rispetto “i vostri popoli vi giudicheranno da quello che sapete costruire non su quello che distruggete….saremo pronti a tendervi la mano se sarete pronti ad aprire il vostro pugno.

Alle genti delle nazioni povere ha promesso assistenza “non possiamo continuare a consumare le risorse del mondo senza considerare gli effetti, perche‘ il mondo e’ cambiato e dobbiamo cambiare con esso“.

Ha ricordato il grande apporto degli emigrati che negli anni hanno raggiunto l’America da tantissimi Paesi.

Si sono sacrificati per noi, Hanno lavorato fino a distruggersi le mani per fare grande questo Paese”

La grandezza di una nazione non e mai scontata

Ci viene chiesta una nuova era di responsabilita ,… perche il significato della nostra liberta e del nostro credo, perche’ uomini donne e bambini di ogni razza e di ogni fede possono unirsi in questo Mall magnifico e perche un uomo il cui padre meno di sessant anni fa non avrebbe potuto essere servitor in un ristorante ora possa trovarsi di fronte a voi per pronunciare il giuramento piu sacro di tutti“.

Il discorso interrotto da applausi, seguito con grande entuasiasmo e commozione, si e chiuso con una parola di impegno e di speranza…

facciamno si che I figli dei nostri figli dicano che quando siamo stati messi alla prova non abbiamo pemesso che questo viaggio finisse che non abbiamno voltato le spaplle e non siamo caduti.

E con gli occhi fissi sull orizzonte e la grazia di Dio su di noi abbiamo portato avanti il grande dono ldella liberta e l’ab biamo consegnata intatta alle generazioni future“.

pino cicala