“IMPERI PARALLELI”: PRESENTATO ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI WASHINGTON IL NUOVO LIBRO DI MASSIMO FRANCO

WASHINGTON\ aise\ – “Imperi paralleli. Il Vaticano e gli Stati Uniti. Due secoli di Alleanze e conflitti” (Parallel Empires, The Vatican and the United States. Two Centuries of Alliance and Conflict) è il titolo del nuovo libro di Massimo Franco, presentato il 21 gennaio scorso presso l’Istituto Italiano di Cultura di Washington DC.
Al centro della presentazione, moderata dal giornalista italiano Ennio Caretto, la storia del tormentato rapporto tra gli Stati Uniti e la Santa Sede, raccontato e analizzato dal giornalista italiano e vaticanista, Massimo Franco.
Hanno preso parte all’evento, assieme all’autore e al traduttore, Lucio Caracciolo, direttore della rivista “Limes”, John L. Esposito, docente di Religione e Affari Internazionali presso la Georgetown University, l’Ambasciatore Thomas P. Melady, Diplomatico presso l’Institute of World Politics, e R. James Nicholson, ex segretario statunitense. Ha aperto le discussioni l’Ambasciatore d’Italia negli Usa, Giovanni Castellaneta.
“Imperi paralleli”, pubblicato negli Stati Uniti dalla Doubleday – Random House (New York, 2009) con la traduzione di Roland Flamini, traccia il percorso dei rapporti tra Usa e Vaticano per rivelare le drammatiche tensioni religiose e politiche che li hanno caratterizzati. Il libro descrive inoltre i più recenti sviluppi di questo rapporto, tra cui gli accordi contemporanei sulla guerra in Iraq, l’impegno con il mondo islamico e il pontificato di Benedetto XVI.
Massimo Franco scrive per il Corriere della Sera, ha frequentato la University of California a Berkley ed è membro dell’International Institute for Strategic Studies.
Il traduttore Roland Flamini ha lavorato da Roma per il “Time” negli anni Ottanta, concentrandosi sugli affari del Vaticano.
L’evento è stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Washington DC, in collaborazione con Mondadori, Random House, New York University e la Georgetown University. (aise)
Dopo la presentazione l’ autore ha registrato un commento per Antenna Italia on line diretta da Pino Cicala ora trasmessa on line.

Massimo Franco- Beh, e’ un libro che cerca di ricostruire rapportI che sono molto trascurati dalla storeaografia anglosassone. Sono rapportI fondamentali soprattutto in una fase nella quale gli Stati Uniti stanno cercando di recuperare credibilita’ a livello internazionale. Credo che l’autorita’ morale della Chiesa Cattolica possa aiutarlo. In realta’ sono rapport che hanno vissuto moment di grande convergenza negl’ultimi anni ma anche ,per due secoli, di conflitti e d’incomprensioni, perche’ il Vaticano e’ sempre stato visto dalla comunita’ statunitense, soprattutto protestante, come una religion e straniera quindi ci sono voluti decenni per superare queste incomprensioni.
Pino Cicala :-ho letto delle peripezie dell’inviato Bedini che addirittura e’ dovuto scappare

M.F. – Si, quello e’ un rapporto segreto del Vaticano, degli archivi segreti del Vaticano del 1953, un rapporto che non era destinato alla publicazione, che ho scoperto grazie all’aiuto del Cardinale Pio Laghi, nel quale si racconta questa prima avventura di un diplomatic vaticano che cerca di capire cos’e’ la religione negli Stati Uniti e alla fine deve fuggire perche’ il pregiudizio anti-cattolico, l’incomprensione della societa’ Americana da parte della Santa Sede provocano appunto uno scontro che costringe questo diplomatic a tornare in Italia a gambe levate perche’ rischiava di essere ucciso.

P.C- Le relazioni adesso sono completamente diverse.Non c’e’ un impero. Il Nunzio Apostolico ha fatto un appunto su “empire”, e questa sua presentazione e’ avvenuta il giorno dopo l’innaugurazione del president Obama che ha parlato di cristiani, senza dire cattolici o protestanti. Come vede lei questo?

M.F.- Mah, questo e’ tipico di una certa tradizione Americana, perche’ nella tradizione Americana I cristiani sono cattolici e protestanti insieme al meno nell’accessione di una parte della classe dirigente che poi in realta’ non e’ vero che e’ cosi’. Credo che in realta’ ha colpito piu che un riferimento ai cristiani senza distinzione tra cattolici e protestanti, il tentativo di Obama di abbracciare sia chi crede, sia chi non crede di tutte le religioni e penso che questo sia un elemento di ricchezza per quanto riguarda la nuova amministrazione ma in prospettiva potrebbe anche diventare un fattore di malinteso o anche di tensione con il Vaticano i.

P.C – Lei pensa che nel concetto di separazione di Stato E Religione , queste relazioni continueranno tra lo Stato Americano ed il Vaticano come Stato non come chiesa?

M.F.- Mah io penso che le relazioni tra Vaticano e Stati Uniti continueranno assolutamente perche’ sono relazioni, anche se molto giovani, molto consolidate. Quindi credo che sia un interesse reciporoco quello di continuarle. Semmai ci potranno essere tensioni che oggi s’intravedono tra la nuova amministrazione e , ad esempio, la Conferenza Episcopale Statunitense. Per il momento questo e’ un problema che si vede piu a livello domestico che non internazionale. Forse ci potranno esssere tensioni anche tra Vaticano e amministrazione Obama, ma per il resto mi pare che invece si tenda a sottolineare gli elementi di possible concordia, e non gli elementi di contrasto.

P.C -C’e’ stato un po di contrasto perche mi pare che il Cardinal George aveva chiesto d’incontrarsi con Obama, pero’ Obama ha chiesto poi d I incontrarsi con il Nunzio Apostolico

M.F.- Si, credo che oggi sia delegato alla Conferenza Episcopale ,al suo presidente ,il compito di mettere in evidenza quello che va bene , e quello che non va bene. George e’ stato molto chiaro, il fatto che sia di Chicago, che e’ la citta’ di Obama, sottolinea ulteriormente il suo ruolo. Penso che tra qualche tempo , forse, potremmo vedere anche una posizione ufficiale, piu ufficiale del Vaticano quando Obama prendera’ posizioni ufficiali, cosa che ancora non ha fatto.

P.C- Lla ringrazio. Adesso vorrei parlare per un attimo del nuovo libbro che lei ha scritto su Andreotti, che ha celebrato in questi giorni il suo novantesimo compleanno.

M.F.- Si, beh, e’ una biografia che ho fatto su Andreotti dopo un’altra biografia che avevo fatto nella sua precedente vita, la vita precedente alla perdita del potere e ai processi a cui e’ stato sottoposto.
E’ una biografia che cerca di fotografare un uomo che e’ stato all’incrocio di molti poteri in Italia che in fondo rappresenta un pezzo importante della storia del nostro paese che lui ha segnato e dalla quale e’ anche stato segnato.

P. C- Io ho conosciuto Andreotti quando, giovanissimo, io ero segretario particolare dellOnorevole Michelamngelo Trimarchi,un deputato Democristiano dal ’48 al ’52 ed abbiamo marciato assieme per il l’ottantesimo dell’Azione Cattolica perche’ io mi sono formato dai Salesiani.

M.F.- Beh, Andreotti e’ definito nel libro un “Cardinale esterno” dal fondatore della comunita’ di Sant’ Egidio Andrea Riccardi, perche’ Andreotti in realta’ con il Vaticano ha sempre avuto un rapporto quasi osmotico. Andreotti e’ stato il referente Vaticano, come dice Francesco Cossiga ,del popolo del Papa dentro la democrazia Cristiana. Direi soprattutto lo e’ stato all’interno dei governi democristiani o comunque della nostra prima republica . In questi governi lui e ‘stato una specie di semplificatore di quello che succedeve con il limite a volte di non considerare le conseguenze delle sue decisioni, ma certamente un uomo di una concretezza enorme, a volte anche con un tasso di cinismo che gli e’ stato rimproverato.

P.C – Quindidun libro che ci voleva.

M.F.- Beh questo lo devono dire I lettori. E’ comunque sia un libro che grazie a Dio per il momento I lettori sembrano gradire

P.C.-Grazie

M.F. – Grazie a voi