NUCLEARE: SIGLATO ACCORDO TRA ITALIA E FRANCIA UN COMITATO ESECUTIVO ITALO-FRANCESE DARÀ ATTUAZIONE AL PROTOCOLLO

ROMA\ aise\ – Sarà un Comitato esecutivo formato da esponenti del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero francese dell’Ambiente e dell’Energia, presieduto dai Ministri Claudio Scajola e Jean-Louis Borloo, a dare concreta attuazione al Protocollo sul nucleare firmato ieri dal Presidente Berlusconi e dal Presidente Sarkozy.
“L’incontro che ho avuto con il collega Borloo nell’ambito del vertice bilaterale italo-francese – ha dichiarato il Ministro Scajola – è stato, come sempre, cordiale e concreto. Abbiamo concordato come attuare il Protocollo di cooperazione nucleare. Il Comitato Esecutivo previsto dal protocollo definirà in tempi brevi nuove collaborazioni e amplierà quelle esistenti tra i nostri Paesi: tra operatori delle centrali nucleari, tra imprese di costruzione nucleari, tra agenzie di sicurezza nucleare, tra agenzie di sviluppo tecnologico, tra sistemi universitari”.
L’accordo di cooperazione sull’energia nucleare tra Italia e Francia, dovrebbe aprire la strada alla costruzione, in Italia, di almeno quattro centrali nucleari di terza generazione Epr entro dieci anni. Inoltre, l’Enel rafforzerà la sua presenza sul territorio francese entrando, con la quota del 12.5%, nella nuova centrale di Penly in Normandia, così come erano precedentemente entrati nella centrale di Flamaville.
“Il Protocollo di accordo – ha aggiunto il Ministro – rappresenta il riferimento per stabilire una solida alleanza tra Italia e Francia e dare credibilità all’impegno nucleare anche in una prospettiva europea. Con questo accordo e con le norme del Disegno di legge Sviluppo, già approvato alla Camera e ora in discussione al Senato, che istituiscono l’Agenzia di sicurezza nucleare e stabiliscono i criteri per la definizione dei siti ove realizzare le nuove centrali, il nostro Paese – ha concluso – compie un decisivo passo avanti verso la nuova strategia energetica del Paese, che prevede di ricavare all’energia nucleare il 25% del nostro fabbisogno elettrico”. (aise)