INAUGURATA AL MUSEO DELLE BELLE ARTI DI BOSTONLA MOSTRA SUL CINQUECENTO VENEZIANO L’AMBASCIATORE CASTELLANETA CONSEGNA LA MEDAGLIA DI COMMENDATORE AL DIRETTORE ROGERS

BOSTON\ aise\ – Una mostra sui tre grandi maestri del Cinquecento Veneziano – Tiziano, Tintoretto e Veronese – le reciproche influenze e rivalità: è quella che verrà aperta al pubblico dal 15 marzo al 6 agosto prossimi al Museo delle Belle Arti di Boston.
La rassegna, organizzata in collaborazione con il Louvre di Parigi, è stata inaugurata il 7 marzo scorso, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Giovanni Castellaneta, e del Console Generale a Boston, Liborio Stellino.
In mostra, che verrà poi trasferita al Louvre dal 14 settembre al 4 gennaio 2010, sono complessivamente esposti 56 dipinti, molti dei quali provenienti da chiese della Serenissima. I quadri prestati dall’Italia sono 13 in tutto.
Durante la cerimonia d’inaugurazione, l’Ambasciatore Castellaneta ha conferito a Malcom Rogers, direttore del Museo di Boston, la medaglia di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, uno dei massimi riconoscimenti conferiti dal Presidente della Repubblica italiana a cittadini italiani e stranieri che si siano distinti per aver reso contributi duraturi alla società italiana nei campi della letteratura, dell’economia, delle attività pubbliche, sociali, filantropiche e umanitarie. “Negli ultimi anni, Malcolm Rogers ha avuto un ruolo cruciale nel rafforzare in modo significativo e reale la cooperazione culturale tra il MFA e l’Italia”, ha detto Castellaneta, “e l’alto riconoscimento presidenziale che io presento stasera esprime la profonda gratitudine del nostro Paese”.
Il “Museum of Fine Arts” di Boston ha da tempo rapporti costanti con l’Italia. La prima scultura europea del MFA, la prima opera di arte contemporanea entrata nella collezione del Museo, è stata “Il Giovane Cristoforo Columbo” (1871) di Giulio Monteverde, opera acquistata a Roma nel 1871 direttamente dallo scultore da Augustus Porter Chamberlain, benefattore del MFA, che comperò la scultura per celebrare la fondazione del MFA nel 1870. L’anno successo l’opera fu donata alla collezione del MFA, prima che il Museo aprisse al pubblico a Copley Square nel 1876.
Ad aprile, la scultura sarà istallata in una nuova postazione all’interno della Huntington Avenue Entrance, appena restaurata. Sempre ad aprile, inoltre, il Museo inaugurerà la sua nuova Galleria dedicata al Rinascimento Italiano, con circa 100 opere datate XV e XVI secolo, tra cui il dipinto di Paolo Veronese “Atteone e Diana con ninfe” (1560) e il rilievo in marmo di Donatello “Madonna delle Nuvole” (1425–35), unica opera scultorea del grande artista rinascimentale ufficialmente riconosciuta in America.
La ricca collezione di arte italiana del Museo si estende lungo i secoli, dall’impero romano fino ad oggi, e vi figurano dipinti, arti decorative e disegni, fino a strumenti musicali, libri illustrati e tessili. Figurano nella collezione anche un sarcofago etrusco finemente intarsiato datato 300–280 a.C., un trittico del tardo medioevo di Duccio di Buoninsegna (1311–18), i panorami di Canaletto su Venezia e il Bacino di San Marco (1726–38) e opere di Chopine e Giovanni Domenico Tiepolo.
Il MFA ha presentato nel corso degli anni numerose mostre sugli artisti italiani, tra cui “Italian Etchers of the Renaissance & Baroque” (1989), “Leonardo da Vinci: The Anatomy of Man” (1992) e “Piranesi and Architectural Fantasy” (2001), così come “The Lure of Italy: American Artists and the Italian Experience, 1760–1914″, (1992), rassegna che ha sottolineato in particolare il ruolo centrale giocato dall’Italia nello sviluppo dell’arte americana.
Nel 2006, il MFA è divenuto il primo museo a trasferire 13 opere di antichità in Italia, grazie ad un accordo siglato con il ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, che ha sancito l’avvio di una cooperazione con cui l’Italia si è impegnata a dare in prestito opere di valore per le mostre del Museo, tra cui quelle di Tiziano, Tintoretto, Veronese. L’accordo ha inoltre sancito un processo di scambio di informazioni tra il MFA e l’Italia sulle future acquisizioni del Museo di opere arcaiche italiane, nonché una collaborazione nelle aree della scolarizzazione, della conservazione, dell’indagine archeologica, e nei progetti delle mostre.
Quale risultato di tale partnership culturale, alla fine del 2006il governo italiano ha prestato al MFA la statua colossale in marmo “Irene” (Dea della Pace), della prima metà del I secolo a. C., visibile nella Roman Court Gallery del MFA.
Da parte sua, il MFA ha concesso in prestito numerose opere all’Italia: solo negli ultimi anni, i prestiti sono avvenuti a Firenze, Napoli, Fabriano, Brescia, Modena, Salerno, Mantova e Roma. Il dipinto di Paul Cézanne “Madame Cézanne in a Red Armchair” (1877) si trova ora a Palazzo Strozzi a Firenze, il dipinto di Vincent van Gogh “Lullaby: Madame Augustine Roulin Rocking a Cradle” (1889) è stato mandato al Museo di Capodimonte a Napoli e “Saint Michael” (1428–1437) di Pellegrino DiGiovanni è stato a Spedale di Santa Marie del Buon Gesù in Fabriano. Inoltre, mostre della collezione del MFA sono state prestate al Museo di Santa Giulia a Brescia. Il MFA si è infine impegnato a inviare opere di Rembrandt, Gauguin, e Picasso a Rocca Malatestiana a Rimini e opere di Courbet, Monet, e Renoir a Villa Manin in Friuli l’anno prossimo.
Sul tema veneziano, al Museo di Boston, dal 7 marzo al 30 agosto, è in esposizione anche “Mad on Color: Paintings of Nineteenth-Century Venice”, una rassegna dei dipinti europei ed americani, tra cui le opere di Renoir, Monet, Whistler, che mostrano l’influenza della combinazione unica veneziana di acqua e luce nei dipinti degli Impressionisti e dei loro contemporanei. (aise)