FT: IL PONTE SULLO STRETTO, UN SOGNO ANTICO
(NoveColonne ATG) Roma –“Per secoli uomini di Stato, inventori e poeti hanno sognato di poter attraversare lo Stretto”, scrive il Financial Times, spiegando che ora, “a rivivere questo antico sogno di unire la Sicilia alla penisola italiana, è il premier Silvio Berlusconi che ha resuscitato il controverso progetto di costruzione del ponte più lungo del mondo, all’interno di un vasto programma di opere pubbliche che ha l’obiettivo di promuovere la ripresa del Paese”. Il primo ministro ci aveva provato anche nella precedente legislatura, “ma fu il governo di centro-sinistra a bloccare un progetto troppo costoso e inutile”, con il timore “che i soldi finissero nelle mani della mafia siciliana e della ‘Ndrangheta calabrese”. “Potendo contare su importanti alleati nell’isola e sui siciliani che fanno parte della sua maggioranza, come Renato Schifani, presidente del Senato, secondo il quale il ponte riveste un’importanza enorme per l’intero Meridione”, Berlusconi ha rilanciato ora l’idea. “L’area – osserva il quotidiano economico – è soggetta al pericolo terremoti e a venti fortissimi”, problemi che però i manager del progetto considerano superabili. “Di avviso opposto, Fabrizio Antonioli, un geologo, che ha invitato il governo a tener conto del continuo movimento delle due masse di terra, sottolineando che questo aspetto non è stato contemplato”.


