TERREMOTO, BERLUSCONI: SPESA PER RICOSTRUZIONE SARA’ TRASPARENTE

(Nove Colonne ATG) Roma – Per la ricostruzione delle zone terremotate serviranno diversi miliardi di euro ma la spesa sarà trasparente. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi precisando che “oggi però nessuno può avanzare stime”. “Abbiamo iniziato l’inventario ma siamo solo all’inizio” ha detto Berlusconi spiegando che il Ministero dell’Economia ha comunque ricevuto l’autorizzazione “a incrementare il fondo della protezione civile di altri 70 milioni di euro”, che si aggiungono ai 30 milioni già stanziati per l’emergenza terremoto in Abruzzo. Il premier ha voluto sottolineare che “i ministri si recheranno in Abruzzo per svolgere missioni concrete e non per fare passerella per i media” e che il governo italiano è riuscito con le sue forze “a far fronte alle emergenze”, mettendo a punto “tutte le misure che erano da assumere con immediatezza” ma che nella fase della ricostruzione ci sarà spazio anche per gli aiuti dei molti Paesi che hanno offerto all’Italia sostegno e collaborazione e che potranno “adottare” un progetto di ricostruzione. Berlusconi ha poi sottolineato che “qualunque spesa affronteremo sarà contabilizzata sotto la responsabilità del ministero dell’Economia e della Presidenza del Consiglio, ci sarà assoluta trasparenza”. Trasparenza per le spese di ricostruzione ma anche per stabilire eventuali responsabilità che “saranno certamente accertate e ci sono già dei pm che indagano al riguardo: io personalmente ho potuto verificare che molti edifici rappresentano le tecnologie dell’epoca” ha detto Berlusconi che non ritiene ci sia dolo ma che assicura “i pm indagheranno ed è giusto” che facciano emergere le eventuali responsabilità. Nel corso della conferenza stampa il presidente Berlusconi ha poi fatto il punto sulla situazione del territorio colpito dal terremoto: “Le vittime sono 279, tra cui venti bambini e di età inferiore ai sedici anni. I feriti 1500, 17 sono i presidi sanitari, le aree di ricovero sono 41, le persone assistite sono ventimila” ha spiegato Berlusconi alla stampa aggiungendo che “le forze in campo sono aumentate, ci sono 11662 soccorritori”. Dalla mezzanotte di ieri fa sapere Berlusconi “ci sono state 65 scosse” che “rendono difficili gli interventi in corso per la certificazione delle case e per l’inventario degli edifici pubblici” alcuni dei quali non sono utilizzabili “la Corte dei Conti, la Regione, l’Ospedale, il palazzo di Giustizia”. Le persone fino ad ora sistemate negli alberghi della costa sono diecimila spiega il premier sottolineando la disponibilità “anche di alberghi ad Ascoli Piceno e gli hotel a disposizione sono 171”. Infine, sottolinea il premier “per la cura delle case contro lo sciaccallaggio sono operativi numerose centinaia di uomini delle forze dell’ordine, più di 600”. “A tutti i Paesi esteri che ci hanno contattato, abbiamo prospettato la possibilità di adottare una ricostruzione. La Francia, ad esempio, è interessata a ricostruire un ospedale” ha spiegato Berlusconi in conferenza stampa spiegando che sarà messo a disposizione un elenco di beni “affinché tutti possano scegliere cosa voler ricostruire”. Prosegue poi il progetto dei 108 cantieri da assegnare alle province, una iniziativa spiega il premier “che sta raccogliendo l’adesione di molte province. Ci sarà una parcellizzazione degli interventi” ha detto Berlusconi precisando che la ricostruzione avverrà in tre fasi distinte: “Prima ci sarà la ricostruzione delle abitazioni private così le persone potranno ritornare”, la seconda fase riguarderà “il centro storico e gli edifici pubblici: gli interventi saranno complessi” e poi “ci sarà la possibilità di costruire quartieri nuovi con il piano casa che non ha niente a che vedere con il terremoto ma che noi vogliamo realizzare in tutta Italia” ha detto Berlusconi precisando che “il piano casa prevede delle new town in ogni provincia. Il progetto di una new town all’Aquila non c’entra nulla con la ricostruzione delle singole case che avverrà presto”. Berlusconi ha poi sottolineato che “qualunque spesa affronteremo sarà contabilizzata sotto la responsabilità del ministero dell’Economia e della Presidenza del Consiglio, ci sarà assoluta trasparenza”.