IL PREMIER BERLUSCONI E IL MINISTRO FRATTINI FANNO IL PUNTO SULLA POLITICA ESTERA ITALIANA: ABBIAMO LAVORATO BENE

ROMA\ aise\ – “Abbiamo lavorato bene nell’interesse del nostro Paese”. Silvio Berlusconi ha fatto il punto, assieme al ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, del lavoro svolto in politica estera dall’inizio di questa legislatura, nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta sabato, 9 maggio, a Palazzo Chigi.
Un anno di lavoro “intenso”, lo ha definito il premier, “attraverso una serie di crisi mondiali e passando per quella finanziaria. In questi pochi mesi ho avuto ben 120 incontri internazionali, dei quali la metà in Italia e l’altra metà all’estero”.
Tra i temi toccati in conferenza stampa, il G8 e la decisione di spostare la sede del Summit a L’Aquila. Scelta fatta “sia per la solidarietà nei confronti della popolazione colpita, ma anche per una questione di sobrietà per il momento di crisi internazionale”, ha spiegato Berlusconi, aggiungendo che “al G8 si farà il punto sulle misure decise a Londra dal G20″. Inoltre, ha proseguito, “a luglio adotteremo le misure necessarie per uscire dalla crisi economica” e “ci concentreremo sulle misure strutturali per evitare distorsioni e rilanciare la crescita su basi solide e sostenibili”. Ed ancora, al G8 si parlerà anche di pirateria, ha annunciato il presidente del Consiglio.
In conferenza stampa si è parlato anche degli ottimi rapporti, che stanno dando i loro frutti, con la Libia e a tal proposito il presidente Berlusconi ha reso noto che presto il leader libico Gheddafi trascorrerà tre giorni in Italia e che parteciperà al G8 in qualità di presidente dell’Unione africana.
Il G8 allargato ai Paesi emergenti, alla Spagna e all’Olanda incontrerà infatti le rappresentanze dei Paesi africani: “sarà un momento importante, perché l’Africa rappresenta una ferita nel cuore del mondo, con i molti bambini che stanno morendo e con il fenomeno della fame”.
L’obiettivo dell’Italia alla riunione dei ministri degli Esteri del G8, che si terrà a fine giugno a Trieste, è quello di “avere allo stesso tavolo i ministri di Iran e Stati Uniti”, ha dichiarato il ministro Frattini.
“Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, che ho incontrato due giorni fa a Washington”, ha aggiunto il ministro, “ha dato apprezzamento positivo alla possibilità di invitare l’Iran al vertice sulla stabilizzazione” di Afghanistan e Pakistan, definendo quell’area di confine come “la più pericolosa del mondo”. E la sua stabilizzazione, ha detto, rappresenta “una priorità assoluta” per il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. (aise)