DIFESA, ESERCITO COMPIE 148 ANNI, CERIMONIA CON NAPOLITANO

(Nove Colonne ATG) Roma – Si è tenuta giovedì presso il Comando della Brigata Granatieri in Roma, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del ministro della Difesa, Ignazio La Russa e del capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Vincenzo Camporini la cerimonia per il 148° anniversario della fondazione dell’Esercito Italiano. Il capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Fabrizio Castagnetti, nel suo intervento ha sottolineato come “l’Esercito, istituzione sana, efficiente, ricca di valori sia, già da molti anni, lo strumento più diffusamente utilizzato nel nostro paese, in virtù delle riconosciute e sperimentate capacità in termini di esperienza, rapidità di intervento e proiettabilità”. Un particolare saluto, il capo dell’Esercito, ha voluto indirizzarlo ad una rappresentanza di “ufficiali, sottufficiali e militari di truppa per i quali l’Italia costituisce da tempo la patria adottiva, essendo nati in altre parti del mondo”. L’Esercito Italiano continua a essere impegnato con successo nelle operazioni militari e di ordine pubblico tanto in patria quanto all’estero: sono oltre 10.000 gli uomini dislocati tra Afghanistan, Libano, Kosovo, nelle operazioni “strade sicure” e “strade pulite”. La cerimonia si è conclusa con la consegna da parte del presidente della Repubblica di importanti onorificenze a militari che negli ultimi anni si sono distinti nell’adempimento del proprio dovere, per le loro attività nelle missioni internazionali. Inoltre la decorazione di cavaliere dell’Ordine militare d’Italia è stata conferita alla bandiera di guerra del 1/o reggimento bersaglieri per l’operato in Iraq nel 2006. La medaglia d’argento al valore militare alla memoria è andata al capitano Manuel Fiorito, ucciso in Afghanistan nel 2006; la croce d’onore alla memoria al sottotenente Giovanni Pezzulo, morto anch’egli in Afghanistan nel 2008; croce d’onore alla memoria al primo maresciallo Daniele Paladini, altro militare ucciso a Kabul, nel 2007. Al maggiore Roberto Punzo, invece, ferito in Libano nel 2006, è andata la medaglia di bronzo al valor militare e il capitano Lorenzo Di Bella, che nel 2003 disinnescò in Afghanistan un micidiale ordigno, è stato premiato con la medaglia d’oro al valore dell’Esercito. Al sergente maggiore Vincenzo Palandrani è stata conferita la Medaglia d’argento al valore dell’Esercito, per la difesa di una chiesa ortodossa in Kosovo nel 2004 e medaglia di bronzo al valore dell’Esercito, infine, al primo caporal maggiore Giuseppe Grilletto, gravemente ferito nel 2004 a Nassiriya, nella base Libeccio dove rimase ucciso il lagunare Matteo Vanzan.