saracinoNEW YORK\ aise\ – “Bryant Park, nel cuore di Manhattan, parla italiano grazie ai due “Guardiani” di Antonio Pio Saracino. L’architetto e designer pugliese, 37 anni, inaugura infatti due sculture monumentali di quattro metri ciascuna intitolate “The Guardians: Hero and Superhero”, che rappresentano il David di Michelangelo e un supereroe americano”. A darne notizia è “America oggi”, quotidiano diretto a New York da Andrea Mantineo.

“L’omaggio al David, in marmo bianco, è stato donato dal governo italiano – con il supporto di Eni – alla Grande Mela in occasione dell’Anno della Cultura negli Usa. Mentre il supereroe, in acciaio lucido, è stato commissionato da Equity Office, la società che gestisce la piazza.

“Ho voluto creare due guardiani simbolici”, ha raccontato Saracino. Le opere infatti ‘veglieranno’ in modo permanente sulla piazza che rappresenta l’ingresso di Bryant Park, al numero 1095 di Avenue of Americas, tra la 41/a e la 42/a Strada. L’architetto spiega di essere stato ispirato dalla voglia di materializzare, nella parte più interna di Manhattan, due opere che figurassero la storia di un grande eroe del passato, un simbolo della storia italiana, e la promessa di un supereroe proveniente dal futuro. “Rappresentare il mio Paese nel cuore del mondo – aggiunge – è un’emozione molto grande”.

L’idea è nata all’inizio del 2013, quando gli è stato chiesto di disegnare un simbolo dell’Italia per l’Anno della Cultura negli Stati Uniti, il David appunto. E allo stesso tempo un progetto di arte pubblica per Bryant Park Plaza. “Quindi ho pensato ai due monumenti – afferma -. Ho voluto lavorare sull’idea dell’architettura che diventa segno indelebile della presenza umana in tutte le civiltà. A Manhattan è protagonista dell’espressione organica della presenza umana e ho voluto creare queste due sculture attraverso dei piani che creano strutture architettoniche sagomate e plasmate con il movimento dell’eroe e del supereroe, i quali diventano i custodi e i guardiani della città”.

“Il David è un simbolo forte del nostro patrimonio culturale – chiosa l’ambasciatore d’Italia negli Usa, Claudio Bisogniero – e ora è anche un guardiano dell’amicizia tra i nostri due Paesi. L’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti non avrebbe potuto lasciare un’eredità migliore”. “I due Guardiani suggeriscono una vulnerabilità che attraversa i secoli, abbracciando una conversazione sacra nata nel glorioso passato rinascimentale di Firenze e che continua oggi nell’isola di Manhattan – aggiunge la curatrice Helen Varola -. L’eroe e il supereroe sono stati realizzati attraverso un sistema di piani di marmo e lastre di acciaio inox lucidato, così da essere capaci di affrontare il contesto circostante attraverso il linguaggio architettonico del grattacielo”.

Saracino è arrivato nella Grande Mela nel 2004, un anno dopo la fine dell’università, e non se n’è più andato: “Ho vinto una borsa di studio di due mesi per un corso di inglese e uno stage qui a New York – spiega -. Da lì mi sono state offerte alcune opportunità di lavoro, e non ho mai utilizzato il biglietto di ritorno””. (aise)

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