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(NoveColonne ATG)  Roma – Giorgio Chiellini c’è, nonostante la prova tv. Giuseppe Rossi anche, nonostante i pochi spezzoni di gara disputati dal rientro dall’infortunio: per sicurezza però Cesare Prandelli chiama anche Antonio Cassano e Lorenzo Insigne, pronti a ricoprire il ruolo di seconda punta. Gli esclusi di lusso sono Osvaldo e Gilardino, mentre piangono anche il centrale Astori e i jolly Giaccherini, ex fedelissimo del ct, e Florenzi: come tuttofare la spunta infatti il veronese Romulo, mentre sorride anche Verratti, in bilico fino alla fine. E in bilico resterà, perché i convocati del commissario tecnico per il mondiale del Brasile sono per ora 30: solo il 2 giugno è prevista infatti la consegna alla Fifa della lista dei 23 che effettivamente partiranno per il Brasile.
Questo l’elenco completo: portieri Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (Paris Saint Germain; difensori Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), De Sciglio (Milan), Maggio (Napoli), Paletta (Parma), Pasqual (Fiorentina), Ranocchia (Inter), centrocampisti Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Marchisio (Juventus), Montolivo (Milan), Motta (Paris Saint Germain), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Romulo (Verona), Verratti (Paris Saint Germain); attaccanti Balotelli (Milan), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Destro (Roma), Immobile (Torino), Insigne (Napoli), Rossi (Fiorentina). Con loro il ct ha deciso di convocare per il raduno di Coverciano anche il portiere del Parma Antonio Mirante, con l’obiettivo di farlo allenare con il resto del gruppo per averlo già a disposizione in caso di infortuni. Sabato 31 maggio al ‘Craven Cottage’ di Londra l’Italia affronterà in amichevole la Repubblica d’Irlanda: sarà l’ultima chance per i 30 azzurri di meritare la conferma: dopodiché il 4 giugno l’Italia ospiterà a Perugia il Lussemburgo e il giorno seguente partirà alla volta del Brasile.

Ma il toto-esclusioni è già iniziato: detto che Mirante è destinato a tornare a casa salvo sgraditi imprevisti, almeno un altro escluso (o forse due) è da cercare nel quartetto di terzini Abate-De Sciglio-Maggio-Darmian: il più sicuro del posto pare De Sciglio, adatto a giocare anche a sinistra (sull’altra fascia l’unico di ruolo è Pasqual, vista l’esclusione di Criscito, ma potrebbe anche decentrarsi Chiellini), mentre gli altri potrebbero pagare rispettivamente le troppe panchine, una stagione non esaltante condita da un brutto infortunio (il napoletano) e l’inesperienza (il granata). Paletta-Ranocchia sprintano per il posto di quarto centrale, col parmense favorito. A centrocampo Verratti, idolo del Psg, dovrà convincere Prandelli di non essere solo un vice-Pirlo, ma di poter giocare anche da mezzala e dunque rubare il posto ad Aquilani o Parolo (più sicuro Montolivo). L’altro vero outsider è Romulo, che però piace a Prandelli perché in grado di giocare ala, intermedio e anche terzino. In avanti, sicuri solo Balotelli e Cerci, unici per caratteristiche. Rossi, se dimostrerà di essere pronto, sarà titolare: probabile che in quel caso tra Cassano e Insigne ne resterà soltanto uno. Come uno solo dovrebbe essere il centravanti di riserva: l’aut aut è tra il capocannoniere Immobile e il romanista Destro, tra i due decisamente il maggior indiziato a restare a casa.

 

 

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