ROMA\ aise\ – Un rientro di cervelli vero e non temporaneo. È questo lo scopo delle novità fortemente volute dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, per il Programma intitolato a Rita Levi Montalcini, grazie al quale si finanzia il ritorno in Italia di giovani menti che lavorano all’estero.

“Dobbiamo lavorare per innescare una competizione virtuosa da parte degli atenei per attirare i migliori ricercatori che possano poi essere assunti con contratti stabili e divenire professori associati. L’Italia ha bisogno di giovani professori selezionati con bandi nazionali in modo rigoroso”, spiega il ministro Carrozza.

Il bando “Montalcini” copre le spese per garantire a 24 vincitori un triennio da ricercatori a tempo determinato in un ateneo italiano. D’ora in poi, come spiega una lettera che sarà inviata ai rettori, il Miur garantirà un cofinanziamento agli atenei che decidono di stabilizzare i cervelli tornati in Italia.

Questo il meccanismo: durante il loro contratto i ricercatori, per aspirare alla stabilizzazione, dovranno abilitarsi alla docenza secondo le nuove norme previste dalla riforma dell’Università, la cosiddetta Abilitazione nazionale. Alla fine del triennio gli atenei che vorranno assumerli come professori associati potranno contare su un cofinanziamento annuo da parte del Miur pari alla borsa da ricercatore (che è di 58.624,55 euro annui) attraverso un consolidamento del Fondo di finanziamento ordinario.

Negli scorsi giorni sono stati comunicati ufficialmente gli esiti del bando del 2010. I 24 vincitori hanno superato una rigorosa valutazione da parte di esperti del settore di riferimento anonimi: sono stati valutati in base al curriculum e ad un progetto presentato. Novità assoluta nel sistema di reclutamento italiano: i candidati hanno potuto indicare una rosa di università presso le quali essere chiamati. E ora, se verranno abilitati, potranno contare su un concreto sostegno finanziario per diventare professori.

Il nuovo meccanismo voluto dal Ministro Carrozza trasforma così il rientro dei cervelli in un’occasione anche per ringiovanire il ceto docente italiano che è tra i più anziani del mondo.

La valutazione del bando 2012 è in corso: presto si conosceranno altri 24 vincitori. Mentre entro dicembre uscirà il bando 2013 del Programma “Montalcini”. Infine, nella quota-base del Finanziamento ordinario alle Università del 2013, che è stato erogato di recente, è prevista una norma che garantisce ai ricercatori “Montalcini” assunti con regole e  contratti antecedenti alla riforma universitaria del 2012 di prorogare di altri tre anni, a carico del Ministero, la loro permanenza negli atenei dove stanno operando. I due interventi anticipano una parte delle misure che saranno varate nel 2014, che sarà “l’anno dei giovani ricercatori”, come più volte dichiarato dal Ministro Carrozza. (aise)

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