ROMA\ aise\ – Dipendenti di patronati, ma anche corrispondenti consolari: sono queste le categorie segnalate dal senatore di Forza Italia Franco Cardiello che in una interrogazione alMinistro Gentiloni chiede di verificare la eleggibilità dei componenti di Comites e Cgie.

“La legge 23 ottobre 2003, n. 286, – scrive il senatore nella premessa – reca norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all’estero (Comites); gli articoli 5 (Eleggibilità e composizione del Comitato), comma 4, e 8 (Durata in carica e decadenza dei componenti), comma 1, recitano rispettivamente che:
“Non sono eleggibili i dipendenti dello Stato italiano che prestano servizio all’estero, ivi compresi il personale a contratto, nonché coloro che detengono cariche istituzionali e i loro collaboratori salariati. Non sono, altresì, eleggibili gli amministratori e i legali rappresentanti di enti gestori di attività scolastiche che operano nel territorio del Comitato e gli amministratori e i legali rappresentanti dei comitati per l’assistenza che ricevono finanziamenti pubblici”;
“I componenti del Comitato restano in carica cinque anni e sono rieleggibili solo per un periodo massimo di due mandati consecutivi””.
“Con riferimento all’art. 5, comma 4, – secondo il senatore – sarebbe necessario conoscere il parere del Ministro in indirizzo sull’eleggibilità o meno dei dipendenti dei patronati, che ricevono finanziamenti pubblici e dei corrispondenti consolari che rappresentano una carica istituzionale, anche se non retribuita”. Inoltre, “con riferimento all’art. 8, comma 1, sarebbe necessario avere certezza che i componenti dell’ultimo mandato Comites non abbiano superato i 10 anni di carica elettiva consentita. In caso contrario, eventuali candidature per il Comites e per il Consiglio generale degli Italiani all’estero (CGIE), le cui elezioni hanno avuto luogo il 26 e il 27 settembre 2015, sarebbero illegittime”.
Cardiello, dunque, chiede di sapere “se, al Ministro in indirizzo risulti che, al momento delle elezioni, tutti i candidati fossero candidabili ed eleggibili, cioè non rincorressero i casi di cui agli articoli 5, comma 4, e 8, comma 1”. (aise) 

 

Comments are closed.