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ROMA\ aise\ – Il fenomeno delle migrazioni rappresenta “una grande sfida” per l’intera comunità internazionale e, nell’ambito della presidenza italiana dell’Unione Europea, “intendiamo portare il nesso tra migrazioni e sviluppo ai piani più alti per suscitare maggiore attenzione a questo tema in ambito europeo”. È quanto dichiarato oggi dal direttore generale della Cooperazione italiana allo sviluppo, Giampaolo Cantini, nel suo intervento di chiusura del workshop internazionale “Integrating Migration into Development”. L’evento è stato promosso alla Farnesina dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), nel quadro del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

Per affrontare in maniera “integrata ed olistica” il fenomeno delle migrazioni, ha detto Cantini, “occorre adottare un giusto policy mix che sia in grado di riempire la carenza di politiche equilibrate”. Quanto, poi, al tema delle rimesse, il direttore generale ha sottolineato la necessità di adottare “misure volte a ridurre i costi delle rimesse”, ricordando a tal proposito l’iniziativa “5×5” promossa dall’Italia nell’ambito del G8 dell’Aquila del 2009 e volta a ridurre la media dei costi delle rimesse dal 10 al 5 per cento.

Non basta tuttavia ridurre i costi delle rimesse, ma, ha spiegato Cantini, ma va incoraggiato un “uso produttivo” delle stesse, valorizzando il ruolo delle diaspore “nel portare iniziative industriali e capacità imprenditoriali nei Paesi d’origine”. In questo senso dal seminario sono emerse delle buone prassi che possono costituire “un eccellente punto di riferimento per nuovi programmi”.

Ribadendo la necessità che il fenomeno delle migrazioni e in particolare il nesso tra migrazione e sviluppo venga inserito nella nuova agenda di sviluppo post 2015, Cantini ha sottolineato l’importanza che in questo settore possono svolgere le iniziative di cooperazione sud-sud e di cooperazione triangolare e la creazione di “piattaforme informative volte a facilitare lo scambio delle informazioni con le rispettive comunità di migranti. Occorre sviluppare modelli di partenariato”, ha concluso il direttore generale del MAECI, “che costituiscano buone prassi da cui partire per integrare sempre di più i programmi a sostegno del ruolo delle diaspore e di un loro uso produttivo”.

Nella sessione conclusiva della seconda giornata di lavori del workshop era intervenuto in precedenza il rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per le migrazioni internazionali e lo sviluppo, Peter Sutherland, che nel suo intervento ha definito le migrazioni “una grande opportunità” di crescita economica e di sviluppo “sia nel Paese di destinazione che in quello di partenza”. Secondo uno studio, ha detto Sutherland, “ogni nuovo migrante crea un nuovo posto di lavoro, quindi non è vero che viene rubato il lavoro ai cittadini dei Paesi d’accoglienza”. Anche Sutherland ha sottolineato il ruolo delle rimesse degli immigrati verso i Paesi d’origine. “Nel 2016 si toccherà, secondo le stime, il picco record delle rimesse dei migranti verso i Paesi d’origine, circa 660 miliardi di dollari. Per questo”, ha aggiunto, “è importante ridurre le commissioni di trasferimento del denaro per favorire i paesi riceventi. Ad oggi le commissioni sono all’8 per cento, una percentuale che dovrebbe ridursi ulteriormente”.

La seconda e ultima giornata di lavori di oggi è stata dedicata al tema “Migrants’ initiatives for climate change adaptation and mitigation”, mentre la prima giornata, i cui lavori sono stati aperti dal segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, aveva visto due panel tematici dedicati rispettivamente ai temi “Facilitating Remittance Transfer and Investment Opportunities” e “Migrants’ transnational communities for co-development”. Alla due giorni hanno preso parte i rappresentanti di governi europei, mediorientali e africani, esperti e tecnici di migrazione e sviluppo ed esponenti della società civile e delle organizzazioni di migranti. (aise)

 

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